Abbiamo ascoltato e obbediamo…

Questa volta vogliamo condividere una testimonianza scritta qualche tempo fa, quella della nostra sorella Umm AbdelKarim.
Si tratta di una sorella che non conosciamo personalmente, ma che abbiamo avuto modo di amare in Allah grazie alle parole
, semplici ma toccanti, che ci ha lasciato prima della sua hijra (e cioè prima di trasferirsi dall’Italia verso un paese islamico).
Quello che ci preme sottolineare di questo racconto è l’atteggiamento della sorella nei confronti della religione, un atteggiamento che ricorda un versetto chiarissimo che non può non commuovere qualsiasi credente.

E dicono: “Abbiamo ascoltato e obbediamo. Perdono, Signore! E’ a Te che tutto ritorna” (Corano II, 285).

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Quando sono entrata nell’islam mi trovavo nel paese dove sono nata, un piccolo paesino. Immaginate lo stupore delle persone che mi vedevano per strada con vestiti lunghi, foulard in testa e tutta coperta… Pensavano subito che fosse mio marito a farmi vestire così, o che si trattasse di una tradizione araba.

Io ho sempre spiegato che era per ordine di Allah ( gloria a lui l’altissimo) e loro dicevano che ero impazzita a portare quell’hijab, a fare la Salat e il Ramadan, perché ero italiana, cristiana, e -secondo loro- non era giusto per me.

Ma io ero così contenta di essere coperta, mi sentivo a mio agio, la preghiera e il digiuno mi facevano stare tranquilla e felice: qualcuno c’era quando io chiamavo e chi è più Grande di Allah (gloria a lui l’altissimo)?

Gli anni passavano, siamo andati via dal paese e venuti al nord. Qui ho conosciuto tante sorelle, ampliato i miei studi, conosciuto meglio la Vera Legge di Allah (gloria a lui l’altissimo) sull’hijab: la donna è tutta ‘awrah e deve essere coperta, così ho messo il niqab.

[…]

Cosa significa islam?
Significa obbedienza e sottomissione ad Allah (gloria a lui l’altissimo). La sua base è la Shahàdah: LA ILAHA ILLA ALLAH, non c’è nessuna divinità (n.d.r. degna di culto) al di fuori di Allah.

Chi è Dio, Allah?
E’ il Creatore di tutto ciò che esiste su questa terra e nell’Altra Vita; tutto l’universo appartiene ad Allah (gloria a lui l’altissimo), compreso l’uomo. Per questo dobbiamo obbedire ai Suoi Ordini, uno dei quali è l’hijab: indossarlo è un segno della nostra Fede (Imàn).

Quando capii il valore dell’hijàb non aspettai un solo istante ad indossarlo. Sentivo il bisogno di farlo, come se mi mancasse qualcosa, come quando, ad esempio, ti dimentichi di bere o di mangiare.

[…]

Nessuno mi ha forzato a velarmi; con il tempo che passava e studiando, capivo sempre di più che la donna è protetta da Allah (gloria a Lui l’Altissimo) con il suo hijab; così si è diverse dalle donne dei kuffar, si dimostra la teoria e la pratica dell’islam.

Anche se la tua famiglia ti dice che sei impazzita a vestirti “come le donne del Medioevo”, non ascoltarli, si tratta solo di Shaytan il maledetto che ti vuole sviare dalla strada che porta alla vittoria e al Paradiso.

Ricordati che Allah l’Altissimo ti ha donato l’intelletto: impara ad usarlo, studia, cerca la tua salvezza nella parola di Allah (Gloria a Lui l’Altissimo), che dice nel Sublime Corano:

“E dì’ alle credenti di abbassare i loro sguardi e di essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinchè possiate prosperare.” (Surah An-Nur, v.31)

Da queste parole si può comprendere che la cosa più giusta per una donna musulmana è il l’Hijab, compreso il niqab (velo che copre anche il viso), così come lo indossavano le Spose Benedette del Messaggero di Allah (che Allah sia soddisfatto di tutte loro).

E la cosa più bella è prendere ad esempio e come modello queste donne pie e virtuose che, appena fu rivelata questa Ayah (versetto), passarono la notte a cucire il loro hijab…

Umm AbdelKarim
www.alghurabaa-magazine.com

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