Sabun beldi: farsi belle con un sapone

Sabun beldi e cioè… sapone nero marocchino.
Quasi quasi ci sarei andata apposta, in Marocco, solo per comprarmelo!

A sinistra, nel barattolo con tappo rosso c’è la versione industriale, sulla destra la versione artigianale. E cioè… l’originale!

…Ma guardiamoli più da vicino.
Entrambe le versioni sono ovviamente prive di qualsiasi etichetta che ti dia una idea anche minima di cosa ci possa esser dentro.

Per l’autoproduzione del sapone nero marocchino ci stiamo organizzando, ma sapere cosa mai ci si spalmi addosso lavandosi con questa marmellata… beh… questo è davvero un arduo compito.

Sabun Beldì in realtà dovrebbe significare “sapone locale” *.
E’ il sapone che tradizionalmente viene usato nel hammam, il bagno termale marocchino.

L’antica ricetta è una miscela di ceneri di legni duri e morcia, il residuo scuro dell’olio di oliva che in genere rimane nei contenitori come posa e che è appunto di colore quasi nero **.

Sapone nero marocchino (sabun beldi) – Recensione
Come si presenta

Il sapone artigianale si presenta come una pasta compatta ed elastica, molto morbida, tipo plastilina. Ricorda molto la pasta di datteri che si usa per fare i dolci arabi.

Il sapone industriale sembra invece una marmellata gellosa e ricorda un po’ le nostre marmellate da doccia.

Come si usa

L’utilizzo del sapone marocchino indicato nella confezione del sapone industriale è il seguente:

Con l’aiuto di un guanto applicare il sapone massaggiandolo sulla pelle umida di tutto il corpo, lasciare agire qualche minuto, risciacquare e poi procedere con il gommage con l’aiuto di un guanto scrubbante per eliminare le cellule morte dall’epidermide.

In realtà, da quello che mi dicono***, si usa in un altro modo:

Si applica il sapone sulla pelle umida, si lascia agire per una decina di minuti e poi si procede al massaggio con un guanto leggerissimamente scrubbante. Il sapone contribuisce  ad ammorbidire la pelle durante lo scrub e rende più agevole l’asportazione delle cellule morte. A fine operazione si fa il risciacquo completo.

Sensazione sulla pelle

Sappiamo che l’uso del sapone caustico è un argomento controverso molto dibattuto tra i cosmetologi italiani. Personalmente in generale mi trovo molto bene con l’utilizzo del sapone in generale. La sensazione che si riceve è quella di lavarsi bene ma senza aggredire l’epidermide.
Non so se, a lungo andare, la costante alterazione del pH della pelle può portare a risultati indesiderati, ma nell’immediato non posso non riconoscere di risolvere con il sapone artigianale e soprattutto con questa soluzione una serie di problemi che i tensioattivi sintetici invece mi accentuano.

Come lascia la pelle

Alla fine del trattamento ci si ritrova con la pelle evidentemente “risanata”, visibilmente più setosa e vellutata e più nutrita.

Accorgimenti

Non è un trattamento per tutti i giorni: il sabun beldì va usato al posto del classico scrub per il corpo, una volta a settimana oppure ogni 15 giorni a seconda del tipo di pelle e delle necessità del momento.

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*Ringrazio la nostra lettrice Zahra per il suggerimento;
**Ringrazio la mia amica Cristina per le preziose informazioni;
*** E ringrazio anche la cara sorella Melika non solo per tutto quello che mi ha insegnato, ma anche per avermi ospitato nel mio bellissimo soggiorno marocchino e fatto da guida turistica e da niqab personal trainer : ).

Umm Zuhur per Sonobio a modo mio
www.alghurabaa-magazine.com

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