Perché le donne sono attratte dall’Islam?

Durante la scorsa settimana, come succede ogni anno agli inizi di marzo, abbiamo saputo di conferenze, dibattiti e incontri in cui il tema della “donna” occupava un ruolo centrale. In particolare la famosa questione della “condizione della donna nell’islam” ogni anno ritorna alla ribalta nei dibattiti, sui giornali e nei media: una questione tesa a screditare noi e la nostra religione che viene usata come pretesto per “negare” diritti alle donne musulmane, non certo per darne. Convegni vuoti, pieni di retorica spicciola, di paroloni senza contenuto, fondate sul pregiudizio dilagante e non certo sulla verità.

Chi davvero vuole sapere per conoscere e non per strumentalizzare amerà invece conoscere la “questione femminile” da un punto di vista privilegiato e reale: il punto di vista delle donne musulmane. Donne reali di tutte le età e di ogni ceto sociale, donne di tutte le etnie che amano la propria religione e che si battono per praticarla e non certo per “liberarsene” come si vorrebbe far credere.

Ed eccoci, noi siamo qui per questo, per dar voce a tutte quelle donne a cui nei convegni e negli incontri non viene data nessuna voce, sebbene si parli proprio di loro. Non abbiamo bisogno di persone che parlino al posto nostro, perché grazie a Dio, siamo perfettamente in grado di esprimerci, spesso molto meglio di chi pretenderebbe di rappresentarci.

Dal sito Tarbiyah for Girls condividiamo la testimonianza di S.A. una studentessa appena diciottenne che spiega il motivo per cui tante donne occidentali diventano musulmane.

«Ogni lode spetta ad Allah, Signore dei mondi e che la pace e le benedizioni di Allah siano sul nostro nobile Profeta Muhammad, sulla sua famiglia, i suoi compagni e coloro che li seguono fino all’Ora stabilita.
In seguito.

Le statistiche mostrano come l’Islam sia conosciuto in quanto religione dalla crescita più rapida nel mondo. In particolare, le donne costituiscono la maggioranza dei convertiti o dei ritornati. Ma perché? Questa è la domanda che mi ha spinto a osservare questa scoperta e a scavare in profondità nella ricerca di alcune risposte che potevano essere più che semplici statistiche. Doveva esserci qualche motivo ed ero pronta a trovarlo!

In una ricerca, su 122 conversioni dello scorso anno il 56% erano britannici, e il 62% erano donne. Queste donne hanno la scelta e la libertà del ventunesimo secolo, come alcuni potrebbero dire, ed hanno scelto di tornare all’Islam. Il motivo per cui credo che sia importante ricordare ciò è che per molto tempo l’argomentazione presentata [per giustificare questo fenomeno] è che le donne siano “costrette” nell’Islam o che subiscano “lavaggi del cervello”! La maggior parte delle immagini stereotipate sono di donne ignoranti sedute in miseria in un Paese lontano! Ma molte di queste convertite/ritornate sono donne istruite, dunque, come si può sostenere che abbiano subito il “lavaggio del cervello” e che siano “indottrinate”?

Come donna musulmana, posso dire che non ci sentiamo “intrappolate” né “non-libere”. Piuttosto riteniamo sia nostro dovere essere buone mogli, madri, sorelle e figlie che lavorano duramente per preservare la propria religione. Restiamo volentieri a casa per educare noi stesse nella religione e per educare i nostri figli. La società occidentale, invece, inganna le donne non-musulmane o non-praticanti nel credere che siano agenti libere che sono state liberate e che prendono le proprie decisioni nella vita. Tuttavia, in realtà, non hanno la possibilità di scegliere poiché vivono nel “qui e ora”, perseguendo il tentativo di migliorare il loro tenore di vita, la loro ricchezza e il loro status sociale. Non vi è alcun obiettivo in questo stile di vita, pieno di vuoto, affrettandosi per un lavoro dalle 9 alle 5 del pomeriggio, portando in giro i propri figli da un asilo all’altro!

La maggior parte di questi punti di vista sono dovuti all’ignoranza e alla mancanza di conoscenza che le persone hanno. Noi donne Musulmane praticanti siamo molto abituate ai termini “oppressione” e “vittimizzazione”. Sono stata personalmente interrogata sul mio hijab più volte. Tuttavia, quando la gente scopre che si tratta di una decisione personale e che non sono stata costretta a scegliere, si sente più a proprio agio.

Quindi è la mancanza di conoscenza dell’Islam che induce la gente a giudicare frettolosamente questa religione come piena di discriminazione e oppressione, che dà agli uomini maggiori privilegi. Tuttavia, man mano che si acquisiscono conoscenze e si comprende meglio l’islam si è in grado di comprendere la bellezza in tutto ciò che Allah vieta e permette, e quando si parla di ciò che chiamiamo nei nostri giorni  “parità dei sessi”, Allah è il Più Giusto come Egli dice:

“Quanto a coloro che, uomini o donne, operano il bene e sono credenti, ecco coloro che entreranno nel Giardino e non subiranno alcun torto” [Surat an-Nisa’ (4), versetto 124]

Io stessa ho provato la bellezza della conoscenza…

Starete notando che ho usato molte volte la parola “conoscenza”! Beh, sottolineo questo perché è fondamentale per la comprensione dell’Islam. Quando queste donne hanno questa conoscenza sono attratte . Ed io stessa ho visto la bellezza della conoscenza in prima persona, come ci illumina e ci permette di sentirci più vicini ad Allah, subhanaLlah! In realtà, coloro che sono veramente privati sono coloro che non capiscono lo scopo della loro vita e dell’aldilà per il quale si stanno preparando. Pertanto il vero motivo per cui le donne sono state così attratte dall’Islam è che fornisce un vero significato alla loro esistenza».

Introduzione di Umm Zuhur – Traduzione di Umm Sumeyya
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