Mi sentivo una straniera, ma ne è valsa la pena!

Abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con la sorella Um Youssef, italiana di Napoli che si è trasferita in Algeria, ad Algeri, nel 2013. Ecco di cosa abbiamo parlato…

Quali sono state le difficoltà all’inizio della tua ‘avventura’ in Algeria?

All’inizio mi sono sentita molto sola, mio marito non era con me e devo ammettere di aver vissuto una forte solitudine.  Non parlo solo di solitudine per mancanza di chiacchierate con le amiche, ma la sentivo proprio come una ‘mancanza di appartenenza’, un dolore al cuore che non saprei descrivere, ecco: ero come un pesce fuor d’acqua! Altre piccolezze erano comunque la lingua, il cibo e le abitudini diverse dalle mie, in generale, dovevo accontentarmi di quello che c’era, sotto tutti i punti di vista ma alhamdulillah questo non è stato un grande problema. La mentalità algerina era comunque diversa dalla mia, ma non parlo di gentilezza o di buone maniere, assolutamente, ma il fatto di essere comunque in un paese che non era come quello nel quale avevo vissuto negli ultimi 10 anni, l’Inghilterra appunto, un paese che si evolve molto velocemente. Ma comunque, direi che la difficoltà più grande è stata sicuramente la solitudine e alhamdulillah durante quel periodo ho imparato cosa vuol dire davvero essere ‘soli con Allah’, alhamdulillah.

E le cose positive ma shaa Allah?

La cosa che mi piace e che mi è sempre piaciuta tantissimo qui in Algeria è la semplicità delle persone; la semplicità in tutto, che a volte mi porta a ricordare i tempi del Profeta sallaAllahu ‘alayhi wa sallam. Poi il contatto diretto con la natura, il mare qui vicino, le foreste e i paesaggi ancora lasciati così come sono, paesaggi che non sono stati ancora ‘toccati’ alhamdulillah. Per non parlare poi dell’adhan, la mia sveglia naturale, il mio ‘adhan clock’ alhamdulillah che mi aiuta tanto nell’approccio con la salah. E come ho detto, le persone sono sempre gentili e disponibili, è meraviglioso poter scambiare il Salam con tutti… piccole cose che hanno un enorme significato, alhamdulillah.

Vivi lontano dalla famiglia di tuo marito? Com’è il rapporto con loro, ma shaa Allah?

Vivo sopra di loro ma shaa Allah… prima di tutto vorrei dire di quanto sia fortunata ad avere una famiglia così. Sono persone con un gran cuore, gentilezza e modestia ma shaa Allah! Mi hanno accettato subito senza pregiudizi, malizia o brutti pensieri alhamdulillah.
All’inizio, vivendo da sola, erano tutto per me e mio figlio, sono stati molto disponibili e generosi poi, ad un certo punto, vivendo con loro tutti insieme dalla mattina alla sera, ho cominciato a sentirmi col fiato alla gola perché ovviamente per tanti anni ho imparato a vivere da sola nella mia totale indipendenza sia fisica che mentale.
Ci sono state delle mattine che non volevo nemmeno salutare “me stessa”, figuriamoci sorridere o dare il buondì a tutta la famiglia dalla finestra, oppure a volte nei miei giorni peggiori me ne volevo stare tranquilla e beata per affari miei ma non potevo perché non era carino, non solo dal punto di vista islamico ma anche da quello umano! Col tempo alhamdulillah ho imparato ad accettare questa situazione per amore di Allah, quindi ora cerco di fare le cose con un certo equilibrio, anche perché so che c’è hikma (saggezza) di Allah dietro a tutto questo. Inoltre penso che il “vivere insieme” porti tanta barakah ma shaa Allah con il cibo, il conforto e l’unità della famiglia, alhamdulillah.

Spesso si sente dire che gli Algerini abbiano un carattere ‘duro’, con atteggiamenti ‘duri’, pensi sia molto diverso da quello che eri abituata a vivere a Napoli?

Oh no, assolutamente, gli Algerini sono proprio come gli uomini del Sud Italia, forti, duri e anche nervosi…. uno sguardo e si alterano, mi ricordano i Siciliani…  ma il loro cuore è molto ma molto generoso, colmo di rahma, ma shaa Allah.

Ci sono moschee che frequenti e in cui è possibile seguire lezioni di scienza e/o corsi di corano per sorelle? Hai conosciuto sorelle sulla Sunnah con cui ti vedi e riesci ad organizzare delle attività?

Ma shaa Allah ci sono sorelle che conosco da Londra e che si sono trasferite qui in Algeria anni prima di me. Ci sentiamo e qualche volta ci vediamo. Sono sorelle spagnole, del Sud Africa… ma shaa Allah. In moschea non ci sono mai stata, se non per ‘Id, ma qui vicino ci sono moschee che organizzano corsi di Corano e halaqah per sorelle. Nella zona di Bab El Oued organizzano anche lezioni di Arabo per sorelle non-arabe ma shaa Allah. Poi, non lontano da me, vive una carissima sorella che ha fatto hijrah prima di me e che fa hijama. Alhamdulillah faccio hijama con lei regolarmente, cosa che quando ero a Londra non pensavo proprio di fare.
Però sono ancora alla ricerca di una sorella che mi possa dare una ‘spinta’ dal vero punto di vista islamico. Una sorella che mi possa ‘ispirare’ nell’applicare la Sunnah nelle piccole cose quotidiane, nell’educazione e anche nella crescita dei figli.. una ricercatrice di conoscenza… ancora non l’ho trovata…. in shaa Allah!

Cosa pensi di chi dice che nel Maghreb non ci sia Sunnah, non è come l’Arabia Saudita, quindi tanto vale starsene in Italia o in qualche altro paese europeo?

Oh no, non è vero, non è assolutamente giusto. Dalla mia piccolissima esperienza, l’applicazione della Sunnah dipende da casa a casa. Ci sono famiglie piu praticanti e quelle meno e alhamdulillah quelle praticanti ci sono! Ovviamente siamo tutti diversi perché ognuno ha un livello di iman diverso e un livello diverso di conoscenza islamica. Poi ognuno è influenzato da fattori esterni, fattori che ci influenzano ogni giorno quindi è importante l’applicazione della Sunnah prima di tutto in casa propria! Ogni paese musulmano è comunque  ‘contaminato’ in qualche modo e non è perfetto, anche a Mecca non trovi tutti sulla Sunnah! Se la pensassimo così rimarremmo tutti in Europa. Tutto inizia da casa, la sadaqah, la preghiera, il digiuno… non importa dove vivi, continui e applichi la Sunnah ovunque tu sia, è importante riuscire a non farsi influenzare dai fattori esterni, in shaa Allah.

Cosa diresti alle sorelle che vivono in Italia o in altri paesi europei e che hanno nel cuore il desiderio di fare Hijrah?

Dico alle sorelle di provarci almeno. Io stessa ho sempre vissuto con questo desiderio nel mio cuore di fare Hijrah al piu presto, perché ne avevo abbastanza della vita a Londra. Poi ad un certo punto mi sono come ‘bloccata’ e ho lasciato le cose ad Allah, aspettando, pensando a vivere la mia vita lì dove ero. Poi alhamdulillah, Allah mi ha come ‘lanciato’ in Algeria, velocemente. All’inizio è stato come uno ‘spostamento’ per me e poi piano piano la hijrah è cresciuta nel mio cuore. Ho tradotto questo modo ‘veloce’ di portarmi in Algeria come un modo di Allah per ‘guidarmi’… una ‘guida’ che ho poi capito col tempo. Se non segui la Sua guida, e non ti affidi a Lui, la potresti perdere… quindi vale la pena provarci!

Um Youssef – Algeri, Maggio 2015 – barakallahu fiha!
www.alghurabaa-magazine.com
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