La hijrah in un Paese benedetto

Testimonianza di un fratello a La Mecca nel 2014, barakaLlâhu fih.

Dove hai fatto hijra (Paese e città)? Da quanto tempo?
Ho fatto hijra in Arabia Saudita, a La Mecca, da circa 3 anni.

Sei originario di questo Paese? Se no, di quale Paese?
No, sono francese.

Hai fatto hijra solo o con altre persone?
Ho fatto hijra con la mia famiglia, mia moglie e i miei figli. 

Perché hai scelto questo Paese?
Ho scelto questo Paese perché è il miglior luogo, semplicemente.

In che tipo di abitazione vivi?
Abito in un quartiere tranquillo a circa 5 km dal haram. Il mio appartamento è un quadrilocale: tre camere e un salone.

Come è andata la tua installazione (vita tra gli abitanti, relazioni con il vicinato)?
La mia installazione è andata bene alhamduliLlah, i miei vicini sono persone tranquille.

Quali difficoltà hai incontrato?
Le difficoltà incontrate sono soprattutto a livello amministrativo: l’amministrazione qui è stancante. Ogni procedure richiede tempo e spesso soldi.

Quale tipo di quartiere è migliore per un muhajir? Che tipo di quartiere sconsigli?
Per l’installazione, è certamente secondo i mezzi di ciascuno. Consiglio piuttosto i quartieri come “Batha Quraysh” o “Al Awwali”, quartieri tranquilli e soprattutto puliti e sconsiglio “Al Aziziya”, perché rumoroso e molto commerciale, cosa che diventa un problema quando non si hanno molti soldi.

Che sia per un acquisto o un affitto, è consigliato di fare le pratiche dalla Francia?
Non è possibile acquistare un’abitazione qui se non tramite un kafil (garante) saudita e per le pratiche è sempre preferibile vedere da sé prima di decidere, quindi sconsiglio di eseguire le pratiche dalla Francia.

Qual è il prezzo di affitto nel quartiere in cui abiti? E di vendita?
L’affitto della mia casa è di 22000 rial (circa 5482,50 euro) all’anno.

Che cosa bisogna fare per aver accesso al gas, all’elettricità e all’acqua? Quali sono i loro costi?
Per l’acqua, pago 200 rial (49,84 euro) e circa 100 rial (24,93 euro) di elettricità; per il gas, una bottiglia costa 16 rial (3,99 euro) e dura circa un mese.

Qual è il prezzo di certi alimenti (pane, acqua in bottiglia, verdura, carne, frutta, riso)?
Il cibo non è molto caro a condizione di non consumare troppo latte ad esempio; il pane costa 1 rial (0,25 euro) per una piccola baguette; la frutta e la verdura costa poco se viene comprata all’ingrosso; c’è un grande mercato di frutta e verdura a La Mecca che i fratelli che hanno una grande famiglia devono conoscere.

Qual è l’operatore che offre il miglior rapporto qualità/prezzo per il telefono e internet nel Paese?
Per il telefono ci sono due grandi operatori: STC e MOBILY. Una connessione accettabile costa 100 rial (24,93  euro) al mese per connessione illimitata ma non c’è paragone con l’ADSL in Francia.

Quali sono le buone abitudini da conservare per risparmiare?
Le buone abitudini sono ovviamente mangiare e vivere in generale come la gente del paese, ma è sempre più facile a dirsi che a farsi perché mangiare sempre riso e pollo è difficile, Allah Al-Musta’an.

Quali mezzi di trasporto utilizzi? Quali sono le tariffe di trasporto pubblici (autobus, taxi…)?
Per quanto riguarda i trasporti, non ci sono a La Mecca trasporti pubblici quindi una macchina è essenziale per tutto: spesa, scuola… alhamduliLlah la benzina non è cara, un pieno costa circa 25 rial ossia 6,23 euro.

E’ facile inserirsi professionalmente per una persona non originaria del Paese? Possiamo avere dei consigli per trovare un impiego?
Riguardo alla ricerca della sussistenza, è complicato investire qui sapendo che bisogna avere un kafil (garante) quindi si può guadagnare in diversi modi: compravendita, lavoro durante il mese del hajj o insegnamento di lingue, soprattutto inglese che è molto richiesto.

Sei soddisfatto dei metodi e del livello di educazione e di apprendimento?
Per la scuola, il livello scolare qui è molto debole riguardo alla scuola pubblica. Le ragazze possono solo andare in una scuola pubblica dove studiano in parallelo materie religiose (corano, hadith, fiqh) e materie tradizionali come matematica e scienze. Per i ragazzi, è meglio secondo me concentrarsi sulle materie religiose e le scuole di Islam non mancano alhamduliLlah.

Quali sono le diverse soluzioni perché un adulto (uomo o donna) impari la sua religione (corano, lingua araba, scienza islamica)?
Per la ricerca della scienza, è ovviamente facile qui a Mecca trovare quello che si cerca, soprattutto al Haram, dove i corsi sono numerosi, o nelle università come Umm Al Qura o Dar al Hadith.

Quali sono le soluzioni esistenti per curarsi? Quali problemi/impedimenti si possono incontrare negli ospedali?
Riguardo alle cure mediche, non sono molto al corrente poiché alhamduliLlah né io né la mia famiglia abbiamo avuto bisogno di cure. So che i fratelli che non hanno molti soldi possono farsi aiutare da associazioni e in quanto residenti credo che ci siano cure gratuite o comunque poco care, tranne ovviamente per gli interventi difficili: in questo caso consiglio il ritorno in Francia, Allah Al Musta’an, perché i medici competenti qui sono rari.

Quali sono i vantaggi che trovi qui riguardo alla pratica della religione in confronto alla Francia e agli altri Paesi non musulmani?
La vita qui è a volte difficile ma quando si pensa alla ricompensa, alle 100 000 preghiere, al tawaf o ancora alla presenza dei sapienti, si dimenticano le difficoltà. Che Allah permetta a coloro che lo desiderano, di fare Hijra in questo Paese benedetto e dia a tutti il paradiso, hafidhakumuLlah.

Tradotto da Umm Sumeyya
www.alghurabaa-magazine.com
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Fonte: hijra.albounyane.com

2 pensieri riguardo “La hijrah in un Paese benedetto

  • 26 aprile 2016 in 9:00
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    Masha’a Llah!!!!! Allahu akbar, Allahu akbar, Allahu akbar.
    Jazaki Llahu khair carissima umm Sumeyya, per questa bellissima traduzione, così come per l’articolo sull’università per sorelle …
    Che Allah benedica te e tutta la tua famiglia, presente (e futura, insha’a Llah). Che ALlah l’altissimo vi faciliti la hijrah e anche a noi.. Che bellissima storia, reale e concreta.
    Vi abbraccio tanto,
    umm Hamid

    Risposta
    • 27 aprile 2016 in 16:59
      Permalink

      Wa jazaki khairan ukhti, alhamdulillah l’Arabia Saudita è un Paese che non finirà mai di stupire e di destare la penna delle traduttrici hihihi!! Che Allah ci conceda la hijrah laggiù!
      Amin!
      Tanti saluti a tutta la famiglia!

      Risposta

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