Una scuola a casa mia

Vi presentiamo oggi l’intervista ad una studentessa  homeschooler in Francia: Myriam bint Khadija.

  • Dicci qualcosa su di te (quanti anni hai e quale classe frequenti, dove vivi…)

Ho 13 anni e mezzo. Sono in “quatrième” (n.d.t. la terza media francese), vivo in Francia, El Hamdulillâh ‘Ala Kulli Hal.

  • Da quanto tempo non vai a scuola?

Sono andata a scuola per soli cinque mesi e ai miei 4 anni i miei genitori mi hanno ritirato.

  • Perché hai smesso di andare a scuola?

Perché ogni volta che dovevamo cantare una canzone io mi mettevo a piangere, e comunque mia madre aveva già pensato di iniziare a fare scuola a casa.

  • Come hai vissuto il distacco dalla scuola pubblica?

Molto bene! El Hamdulillah, avevo solo 4 anni, allora non potevo reagire così male o bene!

  • Che problemi hai incontrato andando a scuola? Ne hai incontrati altri non andandoci più?

A casa ho avuto come problemi solo i litigi perché non volevo prestare la bambola! No El Hamdulillâh, stare a casa ci ha solo facilitato. El Hamdulillâh.

  • Hai dei parenti o conosci delle persone che hanno criticato la scuola a casa? Se sì, li hai contestati e come?

Sì, un mio parente non voleva che facessimo scuola a casa. Gli ho sempre mostrato gli sforzi che facevamo e la nostra felicità nell’intraprendere questa scelta.

  • Hai trovato altre persone, nella zona dove abiti, interessate a non mandare più i loro figli a scuola?

Sì, molti Allâhuma Barîk ! Purtroppo, molte mamme non hanno tanta esperienza o fiducia in sé!

  • Hai dei contatti con altre ragazze della tua età (musulmane o meno) e se no, ti piacerebbe averne?

Sì, molti. Ovviamente non ho molti contatti non-musulmani, ma El Hamdulillâhi ‘Ala Kulli Hal. Essendo detto che abito in un Paese non musulmano non posso aspettarmi di avere delle tonnellate di amiche musulmane.

  • Come si è svolta la tua esperienza di scuola a casa?

Per il momento non male, El Hamdulillâh.

  • Come vi siete organizzati per studiare? Avete partecipato a studi collettivi, ad esempio online, o avete preferito fare tutto il lavoro da soli? 

E’ mia mamma che ha fatto tutto!

  • Avete degli orari prefissati per lo studio durante la giornata e la settimana? Come siete organizzati in pratica?

Sì, con un buon utilizzo del tempo, El Hamdulillâh. Quando finisce il periodo delle vacanze mia mamma ci prepara il nostro programma e noi lo adeguiamo come riteniamo opportuno con l’aiuto di applicazioni online il più sovente.

  • Che attività in più fai e quali materie studi? Ad esempio, fai dei lavori manuali, delle ricerche?

Studio: francese, matematica, inglese, storia, geografia, educazione civica, scienza e vita sulla Terra, fisica-chimica e letteratura! Faccio anche arte (studi sui grandi dipinti conosciuti) e sport!

  • Cosa ti piacerebbe aggiungere tra le attività della tua scuola personale?

Mmm, nulla! El Hamdulillâh.

  • Come hai vissuto gli esami, se li hai già fatti?

Non ho ancora fatto nessun esame.

  • Farai il liceo a casa? A quale liceo ti piacerebbe iscriverti e perché?

Allâhu A’lam, ma non mi piacerebbe. Vorrei frequentare un liceo musulmano in un Paese musulmano, perché senza professori al liceo è molto complicato! Allâhi Sehel.

  • Hai dei consigli per i genitori che vorrebbero iniziare a non mandare più a scuola i loro bambini? E per i figli?

Sì, non bisgona fidarsi sempre di quello che gli altri dicono sulla scuola a casa. Bisogna poter approfittare del proprio figlio, vederlo crescere, cambiare, autonomizzarsi, farsi degli amici, vederlo… vivere! Si può anche trovare un club in cui il bambino potrà praticare uno sport e ritrovare i suoi amici!

  • In conclusione, sei abbastanza soddisfatta della scuola a casa o vorresti tornare alla scuola pubblica?

Sono soddisfatta e no, non vorrei (tornare alla scuola pubblica)! El Hamdulillâh.

  • Credi che l’esperienza della scuola a casa per te sia stata positiva o negativa?

Positiva, al 100%.

  • Saresti favorevole alla costruzione di una scuola musulmana con classi separate dove si studiano anche le materie della scuola pubblica, per aiutare i bambini le cui madri non sanno la lingua e non possono aiutarli nella scuola a casa? Perché?

Sì, totalmente! Sarebbe una fonte di stress in meno per le mamme! E’ molto importante! I bambini parlerebbero la lingua del Paese, avendo comunque un livello sufficiente di istruzione per il loro Paese d’origine.

Myriam bint Khadija

Tradotto da Umm Sumeyya
www.alghurabaa-magazine.com
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