Siwak: che cos’è e come si usa

Il nome con cui in Italia è più conosciuto è  “miswak”, noi musulmani lo chiamaiamo invece “siwak”. In Francia invece è più conosciuto con il nome di: bâton d’arak.

Si tratta di un bastoncino ricavato dalla radice di un arbusto, la Salvadora persica, che cresce in molte aree semidesertiche dell’Africa e dell’Asia.

Usata da secoli come uno spazzolino da denti naturale, la Salvadora Persica (pianta della famiglia delle Salvadoracee) è caratterizzata da fibre che sono state promosse anche dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per l’uso nell’igiene orale.

Numerosi studi e ricerche, infatti, segnalano che la pianta abbia un discreto numero di proprietà mediche benefiche tra cui proprietà antisettiche, detergenti, astringenti.

Si può acquistare nelle macellerie islamiche oppure su internet per pochi centesimi e sottoposto ad opportuno trattamento, diventa una sorta di spazzolino da denti che si usa senza dentifricio.

Ma come si trasforma un pezzetto di radice in uno spazzolino? Fondamentalmente basta masticare. Ma ci vuole un certo metodo nell’operazione.

Il siwak viene venduto sotto forma di bastoncino tipo matita. La prima operazione è rimuovere la sottilissima corteccia ad un’estremità, per un centimetro o due. La seconda operazione è masticare la zona scortecciata. Si forma così una sorta di spazzolino di fibre.

Eventualmente si può mettere a mollo il siwak in un bicchiere d’acqua, per ammorbidirlo, oppure lo si ammorbidisce con la saliva, tenendolo in bocca. Quando è pronto lo si usa per strofinare i denti, esattamente come si fa con lo spazzolino: ma senza dentifricio.

Uno studio del Ncbi (National Center for Biotechnology Information) americano gli effetti comparativi di spazzolino da denti e siwak.

Per i musulmani utilizzare il siwak non è solo un’abitudine igienica quotidiana, ma una vera e propria “sunna” e cioè un atto di adorazione (proprio come la preghiera, i digiuno e l’elemosina) che comporta, per chi la compie,  benefici non solo materiali ma anche spirituali i cui effetti positivi riguardano sia la vita presente che l’aldilà.

Infatti sappiamo che il profeta dell’islam – salla Allah alaihi wa sallam – così come è rapportato in Sunan Nasa’i  ha detto: “Il siwak è una purificazione della bocca e una soddisfazione del Signore” e questo significa che esso contiene un beneficio mondano (la purificazione della bocca) così come un beneficio che riguarda sia questo mondo che l’altro: una soddisfazione del Signore.

Umm Zuhur
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