Il menù tipico di Ramadan nei vari paesi

L’idea diffusa è che a Ramadan dopo la rottura del digiuno si debba mangiare più che abbondantemente e trovare sulla tavola vari tipi di pietanze (almeno 4 o 5 piatti!). I tipici menù di Ramadan sono quindi sempre ben forniti e molto vari e spesso costringono le digiunanti a passare gran parte della giornata ai fornelli, nonostante il caldo, il giramento di testa e la voglia di fare altro, per esempio sedersi in poltrona e leggersi tranquillamente qualche pagina di Corano.

Spesso, specie nel caso in cui si debba provvedere ad una grande famiglia molto attaccata alle tradizioni, ci si ritrova invece a spadellare tutto il giorno, per presentare una bella tavola imbandita a festa piena di pietanze varie, sebbene questo non abbia alcun fondamento nella sunna. La sunna prevede invece di mangiare e bere con moderazione e i sapienti sconsigliano di preparare tanti piatti, perché questo rientra nello spreco.

Tuttavia se non se ne può fare a meno, nel caso in cui ci sia un surplus non consumato ci si può organizzare per riproporlo la sera successiva, magari riciclandolo in una nuova veste, dividerlo con i vicini, congelarlo per altre sere o, meglio ancora, provvedere alla rottura del digiuno dei poveri.

E’ veramente importante però non abbattersi e non recriminare anche nel momento in cui la giornata di digiuno e preparativi del pasto del iftar dovesse diventare molto faticosa, tenendo in considerazione che la donna che prepara il cibo per coloro che devono rompere il digiuno, è obbediente al marito, si occupa dell’organizzazione dell’iftar sperando nel compiacimento di Allah e ricordandolo mentre cucina elhamdulilleh avrà una ricompensa speciale per questo suo lavoro.

Quello che suggeriamo è quindi di cucinare il giusto, senza eccessi, ma facendo attenzione alla soddisfazione di tutta la famiglia, preparando un pasto equilibrato che possa dare ai digiunanti un giusto apporto di liquidi, zuccheri, fibre, vitamine e proteine, nel giusto grado.

E in questo ci vengono incontro sia la sunna che le tradizioni culinarie, vediamo come.

La rottura del digiuno: Iftar

Come sappiamo è sunna rompere il digiuno con datteri e acqua. I datteri sono molto ricchi di sali minerali e zuccheri e ci aiutano nel riprendere subito le energie perse. nel moemnto della rottura spesso in Marocco e in altri paesi si aggiungono dolcetti e del latticello (leben) o del semplice latte, ma potremmo sostituire con un frullato o un centrifugato di frutta.

Tradizionalmente la cena inizia con un antipasto di brik o burek (un involtino di carne e verdure fritto o al forno) e una zuppa che nei vari posti del mondo prende nomi e  sapori speciali: in Marocco e Algeria dell’ovest si chiama harira ed è una zuppa di carne molto densa, ricca di sapori e sostanze nutritive e molto speziata, nel resto dell’Algeria e in Tunisia viene chiamata shorba ed è una zuppa un po’ più leggera di quella marocchina, in Egitto è invece diffusa la variante in bianco, a base di pollo, spesso accompagnata da un’alga chiamata mulukhìa. Anche in Giordania e parte dello Shem ritroviamo la zuppa a base di mulukhìa, o una zuppa di carne in bianco, servita con un’abbondante spruzzata di limone.

Anche nei paesi più orientali come Bangladesh e Pakistan per la rottura del digiuno vengono servite zuppe dai sapori insoliti, come ad esempio la zuppa bengalese che unisce carne e gamberetti in una salsa dal sapore misto tra dolce e piccante, accompagnate da involtini simili ai burek, sebbene avvolti in una sfoglia diversa, un po’ più spessa.

In tutte le varianti di questo tipico piatto si ravvisa una grande saggezza popolare. Attraverso queste zuppe infatti il digiunante riprende le forze, riequilibrando il proprio organismo, assumendo contemporaneamente liquidi, proteine e spesso anche verdure, fibre, cereali e legumi.

A seconda delle ricette, si tratta quindi già di un pasto praticamente completo che però spesso è considerato solo un antipasto e viene accompagnato da uno o più tajin di carne, verdure varie cotte e crude e e insalate.

Seguono desserts in abbondanza, frutta e bevande rinfrescanti.

Bisogna però precisare che il menù di ramadan non ha nulla a che fare con la sunna e cucinare la shorba non è un obbligo religioso, se un giorno volessimo cuocere giusto due spaghetti al sugo possiamo sempre farlo, marito e figli permettendo ))).

Il pasto della notte: Suhur

Il digiunante si alza prima del sorgere del sole per compiere il pasto del Suhur e iniziare la giornata con carica ed energia, con l’intenzione di compiere al meglio gli atti di adorazione. Il profeta salla Allah alaihi wa sallam ha detto: «Prendete l’ultimo pasto [suhur] prima che il digiuno inizi, perché in questo pasto c’è una baraka (benedizione)».

Per il menù del suhur non ci sono nel mondo islamico tradizioni così uniformi.

In Marocco e in Algeria è molto diffusa una zuppa di cus cus e leben  o un mesfuf dolce, cioè un cus cus con uvetta, mandorle tritate e zucchero a velo. In Egitto  si preferisce quella che è la colazione standard di tutti i giorni, composta da uova, fave, formaggi vari, té oppure latte. Anche in Pakistan si ripropongono le uova al tegamino con il tradizionale “chapati”, un pane senza lievito cotto in padella, accompagnati da un té fatto bollire direttamente nel latte, davvero molto buono!

Per chi ha una famiglia accomodante che riesce ad adattarsi, l’ideale senza dubbio è riproporre gli avanzi della sera, puntando ovviamente sui cibi più leggeri. Per esempio si possono riproporre la zuppa o un riso con insalata o verdure, una macedonia di frutta e i dolci abbinandoli con yogurt o leben.

E tu? Raccontaci il tuo menù di Ramadan e quello del tuo paese nei commenti! Ti aspettiamo!

Umm Zuhur
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4 pensieri riguardo “Il menù tipico di Ramadan nei vari paesi

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  • 19 aprile 2017 in 12:57
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    Assalam alaykum wa rahmatuLlahi wa barakatuhu care sorelle, per Ramadan alla sera suggerisco assolutamente di mangiare frutta tipo melone, anguria/cocomero e banane che danno un sacco di energia per il giorno seguente da trascorrere a digiuno, e limitare i carboidrati che aumentano il senso di stanchezza (attenzione a troppo pane, panini, msemmen ecc..), per chi è abituato a prendersi un caffè, va bene prenderlo di sera, così evita poi di passare la giornata con il mal di testa (sempre che però non infastidisca il sonno), questi sono i miei consigli, che Allah swt ci permetta di arrivare a Ramadan anche questo anno e accetti i nostri sforzi, Ameen.

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    • 30 aprile 2017 in 10:07
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      wa aleikum assalem wa rahmatullahi wa baraketuhu sorella, jazekillahu khairan per gli ottimi consigli!!
      Emin per il tuo du’a!

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