Storia di una sorellina musulmana

Questa è la breve storia di una ragazzina di 13 anni che venne in moschea, chiedendo di convertirsi. Ed è ciò che Allah le concesse, con l’accordo di sua madre. È morta l’8 febbraio, a 16 anni. Che Allah le faccia misericordia!

Un testimone affermò che teneva a fare e sue preghiere sul suo tappeto, con una delle due gambe amputate, quando delle persone in buona salute non la fanno. Teneva a fare le sue abluzioni quando Allah l’autorizzava a fare il Tayammum.

Che Allah accolga questa giovane defunta nel più alto grado del Suo Paradiso, più vasto dei cieli e della terra, e faccia di questa prova un’opportunità di guida per i suoi genitori!

Che Allah guidi i Suoi servi distratti e aumenti la guida di coloro che Egli ha amato! Nessuno sa quando e dove sarà richiamato dal suo Signore, l’Altissimo!

Che Allah la avvolga nella Sua Misericordia, illumini la sua tomba e ne faccia un giardino del paradiso.

Inna liLlah wa inna ilayhi raji’un, apparteniamo ad Allah e a Lui ritorneremo.

Trad. Umm Sumeyya
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Fonte: JournalDuMusulman.fr

Umm Sumeyya

Sono Aisha, musulmana italiana, 15 anni. Appassionata di scrittura e fotografia, sognatrice e fantasiosa, amo ideare progetti per l'Islam e la comunità musulmana e realizzarli. Sono sempre in compagnia della mia inseparabile penna per annotare pensieri su carta appena mi vengono in mente. Gestisco la sezione giovanile del sito insieme alle altre Fatayat. Leggi anche un altro mio articolo: Caro diario, farò sentire la mia voce

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