Voglia di hijrah…

HIjrah… una parola che ormai suscita in me fascino, emozione, commozione..
C’è stato un momento in cui sentivo che stare qui, in Italia, aveva un senso: con alcune sorelle del masjid  sostenevo che era importante essere qui, fare dawah, far conoscere l’islam, fare qualcosa di buono qui, cambiare questo mondo, etc..
Poi c’è stata la fase del “sono musulmana, e sono italiana, e allora uso tutto ciò che questa società mi permette, anche di diritto, per difendere la pratica della mia religione”: è stato il periodo degli incontri via mail, on line e fisici, con le sorelle che difendevano il diritto di indossare il niqab, contro la minaccia della legge che qualcuno voleva far approvare.

Ora, c’è la fase del sogno della hijrah: la comprensione di quanto sia importante, buono e giusto, tornare verso dar-ul-islam, la terra dell’islam… Ora produco giornalmente pensieri, riflessioni, dialoghi con le sorelle e i miei familiari, sulla bontà della hijrah, che poi è diventata dovere islamico della hijrah, che poi negli ultimi giorni sta diventando anche.. bisogno estremo di lasciare un luogo che alla fin fine, è sempre stato e rimane inospitale.
Ecco, oggi su una testata leggo un articolo sul sacrosanto rifiuto di una famiglia musulmana di far partecipare i propri figli ad un progetto educativo scolastico musicale e in ogni commento (orripilante) che segue questo articolo tendezioso e islamofobo, io leggo il segno del bisogno di andarsene via.

“Devono accettare le usanze, tradizioni, leggi e modi di vita di questo e altri paesi. Se no tornino a casa loro”.

Una volta rispondevo: ma io sono italiana, veneta, nata cristiana, che volete da me? in quale paese me ne dovrei ritornare?
Oggi invece ho solo una risposta: avete ragione, che ci facciamo qui, ad ascoltare involontariamente per la strada la vostra musica, che allontana dal cuore il ricordo di Allah ta’ala, a guardare i vostri corpi sempre più nudi, ora che si avvicina l’estate, a mescolarci con le abitudini di un mondo che ha perso la strada… che ci facciamo qui?
Giustamente, questi razzisti dicono “basta, andatevene, riprendetevi i vostri figli e cercate un insegnante privato”. Infatti noi abbiamo fatto questo, la scuola a casa, etc, per tutte queste ragioni, perché non si possono mandare i figli a scuola e poi fare una lotta giornaliera continua: per la gita, per la mostra, per la piscina, per la musica…
E’ vero, hanno ragione: la risposta è la hijrah, la vedo dappertutto oramai…

Ora la discussione è hijrah verso dove…. ma questo è un altro discorso, un altro post.
Oh Allah, guidaci sulla retta Via. Amin.

Umm Hamid
www.alghurabaa-magazine.com

 

Un pensiero riguardo “Voglia di hijrah…

  • 25 luglio 2016 in 12:24
    Permalink

    السلام عليكم ورحمة الله وبركاته Ti consiglio di andare ad agadir c’è dar alhadih e c’è una scuola per solo donne che Allah ti aiuti

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *