5 pensieri riguardo “L’interruzione del digiuno per le donne

  • 12 giugno 2016 in 15:16
    Permalink

    Assalam aleikum, leggo ora questo hadith, ma mi avevano avvisato di tenere nascosto il fatto di poter mangiare. Una volta infatti in marocco ero di viaggio e all’arrivo ho mangiato normalmente e m hanno sgridato, dicendomi di tenere nascosto la cosa….non ho avevo capito perché, ma forse è per non far capire a tutti che posso essere nel mio periodo….per essere pudica.

    Risposta
  • 16 giugno 2016 in 20:13
    Permalink

    wa aleikum assalem wa rahmatullah ukhti, sì e non solo, anche affinchénon sia dia adito alle persone di pensar male del proprio comportamento. Che Allah ci insegni ))).

    Risposta
  • 17 giugno 2016 in 14:02
    Permalink

    Subhanallah, devo dire che una volta parlando con mio marito, lui sottolineava quella che secondo lui era un’usanza del suo paese, cioé il fatto che le donne mestruate mangiassero di nascosto. Non so se ci sono ahadith in proposito, anche a me sembrava un po’ ridicolo che una persona si mettesse a mangiare di nascosto.. Eppure, mi rendo conto che a seconda del contesto in cui uno si trova, le condizioni cambiano: per esempio, penso a me al lavoro, davanti a persone oltre tutto non credenti, non musulmane, alle quali magari in qualche occasione, durante il ramadan, ho detto che stavo digiunando. Beh, non avrei davvero voglia di spiegare a questa gente, nel caso in cui non digiunassi per il mio ciclo, il motivo per cui, durante ramadan, mi vedono mangiare…. Proprio in questi giorni stavo riflettendo su come eventualmente fare, propensa quindi a non mangiare cmq davanti a loro (e in effetti ho fatto sempre così). Devo dire che invece in casa è un po’ diverso, tra i bambini, perché è un po’ come quando non faccio la preghiera: loro lo notano, e mi chiedono perché, e mi sembra importante far sapere loro, come aspetto educativo, che ci sono dei giorni in cui una donna non fa la preghiera e non digiuna. Loro hanno elaborato la cosa a loro modo, dicendo che la mamma alcuni giorni ha “il sangue nella pancia”.. è il loro modo “innocente” di ridire ciò che io ho cercato di spiegargli, e ritengo che vada bene così, e che sia fondamentale che loro sappiano. Mi viene anche da dire che se si è tra donne (musulmane), forse la cosa è diversa, cmq resta l’atteggiamento un po’ riservato, che comporta cmq il non mangiare o bere “sfacciatamente” davanti a chi sta digiunando, no? Penso poi anche a contesti di vita familiare molto allargata, in cui si sta parecchio insieme, tra donne e bambini, e diventa anche complicato, non mangiare e non bere davanti agli altri, il che comporterebbe un forzato digiuno non dovuto.. wa Allahu ‘alam, Baraka Llahu fik per questo stimolo.
    Un’ultima cosa comunque: mi piarebbe approfondire un po’ meglio cosa significa essere “pudica”, perché devo dire che un aspetto importante dell’Islam è quello di non avere creato tabù sulle normali funzioni fisiologiche del corpo umano. Penso alle donne che al tempo del Profeta salla Allahu ‘alayhi wa sallam, rivolgevano direttamente a lui domande sul ciclo, senza vergogna alcuna. Personalmente mi sono sempre detta che l’Islam protegge il pudore di ognuno, senza forzare a mostrare o dire ciò che uno/a non si sente (es. la donna giovane che non vuole esprimersi direttamente su una proposta di matrimonio… e si accetta il suo silenzio-assenso), ma allo stesso tempo non crea tabù: nel Quran stesso Allah ta’ala ci parla di aspetti importanti della vita intima e sessuale dell’essere umano, aspetti che siamo tenuti a conoscere ed approfondire. Nel rispetto della riservatezza e dignità di ognuno, penso che non si debbano forzare regole laddove ALlah e il Suo inviato salla ALlahu ‘alayhi wa sallam non le hanno messe. wa Allahu ‘alam, astaghfirullah se mi sto spingendo troppo nel discorso, in realtà sento il bisogno di approfondirlo, e se qualcuna ha elementi o materiali, vi prego di darmeli, jazakunna Llahu khair.
    Umm Hamid

    Risposta
    • 18 giugno 2016 in 13:05
      Permalink

      Capisco il tuo punto di vista, perché è una domanda che mi sono sempre fatta anch’io. I sapienti hanno comunque risposto dicendo che, per quanto riguarda le tradizioni dei popoli bisogna cercare di seguirle fino a quando esse non contrastino con le leggi di Allah. Ti linko qui di seguito una fatwa che spiega questo concetto, ma ce ne sono tante altre.
      https://alghurabaa.net/2016/03/15/consigli-per-le-sorelle-sposate/

      Risposta
  • 19 giugno 2016 in 9:11
    Permalink

    Jazaki Llahu khair sorella. Certamente seguire le usanze è un precetto che ritroviamo anche nel Qur’an, e mi torna. Nel “nostro” caso, di appartenenti spesso a culture diverse, anche nella stessa famiglia, e di persone che vivono in più “paesi” quasi allo stesso tempo, si tratta di capire quale usanza/tradizione privilegiare.. Barakallahu fik, Aysha

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *