Qualcosa di cui non avrei mai dubitato: l’Islam

Sin da bambina alcuni dei miei comportamenti rispecchiavano alcuni dei modi che dovrebbe avere ogni Musulmana; ad esempio non offendevo Dio nel parlare, restituivo sempre i soldi a chi me li prestava anche si trattava di piccole quantità, credevo (e credo ancora) in un solo Dio, non fumavo e non amavo i luoghi come le discoteche ecc.

Ovviamente con il tempo alcune mie caratteristiche si sono “deformate” a causa della famiglia che mi faceva vedere i Santi al pari di Dio. Iniziai a credere nella trinità, ma mi facevo domande alle quali nessuno sapeva rispondere, o ancora peggio, che non comprendevano.

Ad esempio, mi chiedevo come fosse possibile che se mettevo la spazzola nel letto “mi avrebbe portato sfortuna”, come mi insegnava la mia famiglia. 

Fin dai 7 anni mi riunivo in una villetta con un gruppo di amici e inventavamo qualsiasi cosa pur di trascorrere del tempo insieme; un giorno, per un problema facilmente risolvibile, verso i 12/13 anni litigai con tutti e trascorsi un lungo periodo da sola senza capire perché proprio a me stava accadendo tutto ciò. Arrivata l’estate cominciai a trascorrere le giornate in una piazza dove la maggior parte delle persone che venivano erano di religione musulmana anche se devo dire che non parlavo con loro di ciò, ma purtroppo alla fine dell’estate la maggior parte partirono e io trascorsi un altro periodo da sola anche se non del tutto, perché una di queste persone rimase e quando uscivamo insieme  ci capitava di parlare di religione.

Così cominciai fortemente ad interessarmi di religioni. In passato mi ero interessata al buddismo ma senza una vera intenzione di convertirmi, infatti dopo solo una settimana e forse anche meno di studio, persi completamente interesse per questa religione.

Conobbi mio padre a 9 anni e dopo un po’ di tempo che ci eravamo conosciuti, mi comunicò che era interessato all’Ebraismo e mi diceva che visto che lui per vari motivi non poteva seguire questa religione, sarei dovuta diventare Ebrea.

Devo ammettere che ebbi una confusione totale in ambito religioso, mi interessai al Buddismo, all’Ebraismo e,  per qualche mese, pensai anche di farmi suora Cattolica, così cominciai a pregare (da Cattolica) di nascosto dai miei genitori perché nonostante loro sarebbero stati d’accordo, io mi vergognavo di svelare questa religiosità che stava crescendo in me visto che mia madre mi aveva insegnato valori completamente diversi.

Ad un certo punto decisi che dovevo mettere un punto fermo alle mie convinzioni, che dovevo credere in qualcosa di cui non avrei mai dubitato, così cominciai a studiare l’Islam.
Purtroppo non ricordo bene quale fu il momento in cui decisi di voler essere davvero musulmana,  perché in fondo ogni giorno che studiavo era come se avessi un puzzle davanti a me e ogni giorno dentro il mio cuore si riuniva un po della fede musulmana..

Tra le prime cose che cominciai a togliere fu la carne di maiale, pensavo che per il resto andasse bene anche la carne che portavano a casa, così chiedevo sempre “che carne è?” e questo fu uno degli atteggiamenti che mia nonna notò per prima, per questo ve lo racconto. Notarono che mi chiudevo in camera (per apprendere la preghiera), ricordo che quando cominciai a pregare facevano di tutto per aprire la porta, cercavano qualsiasi chiave che potesse aprire, mi dicevano che dovevano entrare per prendere degli oggetti… Una volta trovai dentro la mia carta d’identità un’immagine di un santo, perché si aspettavano il miracolo del mio ritorno al cristianesimo. Mia madre e mia nonna si guardarono nel viso quando videro che lo tolsi con velocità e convinzione.

Oggi sono passati circa 3 anni e questo è il mio terzo Ramadan, che spero di trascorrere nel migliore dei modi.

Mariam
www.alghurabaa-magazine.com

da: Nasiha – Consigli alle donne musulmane

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