Rompere il digiuno in Algeria (quando sei ancora per strada)

Ci sono cose che nella mia fantasia succedono solo in Algeria.
Razionalmente so che non è così, perché tutti i paesi musulmani sono pur sempre paesi musulmani, checché ne dicano i musulmani stessi, e basta guardare le cose con gli occhi attenti di chi ama i propri fratelli e i nostri paesi per vedere che nei cuori della gente c’è ancora tanto islam, nonostante tutto.

Ma l’Algeria è il paese del mio cuore ed è per questo che non posso far a meno di parlarne e di raccontarvi cosa succede lì di talmente semplice e magnifico e di così meraviglioso.

Per esempio due sabati fa gli automobilisti ritardatari sono stati piacevolmente sorpresi di essere invitati dalla polizia a dividere l’iftar sotto una tenda sistemata in un piazzale di sosta dell’autostrada Algeri Tizi Ouzou.
In quelle zone dell’Algeria in questo periodo ‘iftar è verso le 20 ma i poliziotti erano lì molto tempo prima per organizzare tutto, in modo che gli automobilisti che rischiavano di non arrivare in tempo a casa per l’iftar potessero rompere in tempo.

E non è stato un episodio isolato: è il terzo anno consecutivo che queste azioni di sensibilizzazione vengono organizzate dalla Sicurezza Nazionale per avvicinare i cittadini e la polizia e per invitare la gente a limitare la velocità e rispettare il codice della strada, giacché gli algerini sotto questo punto di vista sono un po’ anarchici, diciamocelo…

E non è raro che anche i privati, soprattutto proprietari di ristoranti e/o autogrill,  offrano l’iftar ai viandanti, seguendo quella che è la sunnah del profeta dell’Islam salla Allah alaihi wa sallam nel modo più naturale possibile, senza nemmeno pensarci.

ramadan-autogrill-algeria

E’ quello che raccontano alcune sorelle che abitano in Algeria, che – fieramente mashaAllah! – nei gruppi whattsap ci mostrano il pasto dell’iftar gentilmente offerto presso un autogrill.

Che Allah ricmpensi immensamente queste persone.

E che Allah preservi l’Algeria e tutti i paesi islamici, guidi i nostri governatori e tutti i musulmani e ci faciliti la hijrah verso Dar al Islam e la permanenza nelle Nostre terre.

Umm Zuhur
www.alghurabaa-magazine.com

4 pensieri riguardo “Rompere il digiuno in Algeria (quando sei ancora per strada)

  • 20 giugno 2016 in 12:20
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    Amin, sorella!
    Masha’a Llah, che belloooooooo! Sono pienamente d’accordo, sono queste che sembrano piccole cose, ma sono davvero grandi subhanallah, che fanno emergere quella che è la comunità musulmana, la ummah, al hamduliLlah. Che ALlah ricompensi ognuno di noi e tenga in gran conto ogni nostro singolo gesto di amore e fratellanza fatto nel Suo Nome, AMIN. Umm Hamid.

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    • 20 giugno 2016 in 23:04
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      emin emin emin!!!!

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  • 20 giugno 2016 in 12:25
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    Subhanallah, mi è venuto in mente, anche se è un po’ diverso, però una volta ci è capitato di essere in aereo (compagnia pakistana) durante il Ramadan, e il personale è venuto a chiedere ad ogni persona se stava digiunando, e al momento del suhur hanno svegliato le persone e portato da mangiare, e hanno lasciato il pacchetto dell’iftar per rompere il digiuno. Devo dire che sono cose che vivendo in un contesto non musulmano, si notano tanto, al hamduliLlah. umm Hamid.

    Risposta
    • 20 giugno 2016 in 23:06
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      E’ vero, per la gente che vive in questi Paesi magari è la normalità, ma per noi sono davvero cose che commuovono, mashaAllah!

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