Notte del Destino: cercatela nelle ultime 10

Da pochi giorni siamo entrati nell’ultima parte del mese benedetto. Gli ultimi dieci giorni di Ramadan rivestono un’importanza fondamentale e, anche se la fatica inizia a farsi sentire, in questo periodo dobbiamo raddoppiare gli sforzi e non lasciarci andare.

Intensificare gli sforzi

E’ quindi necessario mettercela tutta e concentrarsi per intensificare gli atti di adorazione e le opere di bene: invocazioni, preghiere superegatorie, preghiere notturne, lettura del corano, i’tikaf etc.


Cercare Laylatul-Qadr

In più in queste ultime dieci notti bisogna impegnarsi nel cercare Laylatul-Qadr (la notte del destino) tra le ultime dieci notti del mese.

Sull’autorità di Aisha RadiAllahu ‘anha sappiamo che il profeta salla Allah alaihi wa sallam ha detto: «Cercate la notte del destino tra le notti dispari degli ultimi dieci giorni di Ramadan». [Bukhari]


I meriti della notte del destino

Allah subhanahu wa ta’ala nel corano ci insegna che la notte del destino è migliore di mille mesi. Il credente la cercherà chiedendo perdono ad Allah tutte le notti, recitando nei sujud delle preghiere notturne un du’a che ci ha riportato la madre dei credenti Aisha radiAllahu ‘an ha:

اللهمّ إنك عفو تحبّ العفو فاعف عني
Allahumma inneka 3afuwwun tuhibbu l-3afwa, fa3fu 3anni
O Allah, Tu sei il Perdonatore, ami il perdono, perdonami!


Come cercare la notte del destino

Dice sheikh Ibn Baz: «L’avviso preponderante è che [la notte del destino] si sposti durante le ultime dieci notti e le notti dispari sono più propizie e la ventisettesima notte è la più propizia di tutte. E chiunque faccia degli sforzi durante tutte le dieci [ultime notti] nella preghiera, [a lettura de] il l’invocazione e altre opere di bene, avrà senza dubbio raggiunto la notte del destino» (Al-majmou’ 6/399).

Che Allah dia a tutti noi la possibilità di vegliare in preghiera nella notte migliore di mille mesi e di chiedere perdono in quella notte per noi, per la nostra famiglia, per la nostra comunità, per i governatori dei musulmani e per tutti i credenti e di essere ascoltati.

Redazione
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