Come io, giovane italiana, ho scelto l’islam

Da convertita, una delle domande che più frequentemente i musulmani di nascita mi rivolgono è: “Perché hai scelto l’Islaam?“.

E’ una domanda a cui è difficile dare una risposta così, su due piedi, magari pure in mezzo alla folla della moschea durante una afosa serata di Ramadhan.
Non perché io non sappia rispondervi, anzi. E’ che l’Islaam, lo sappiamo, non è solo una religione, ma un vero e proprio stile di vita che io oramai ho completamente adottato e a cui il mio cuore si è abituato. Non saprei vivere altrimenti. Capirete, quindi, che mi è difficile spiegare in che modo esso influenza ogni aspetto della mia vita in un paio di semplici frasi.

Sono italianissima, e musulmana da quando avevo sei o sette anni, poiché miei genitori si convertirono assieme e mi crebbero con l’Islaam come religione; non è che io, quindi, una volta adulta, abbia cambiato religione dopo anni ed anni di ricerca come fecero mio padre e mia madre.
Eppure l’Islaam, io, l’ho scelto. L’ho scelto a dieci anni, a dodici, a quindici, a diciassette, l’ho scelto sei mesi fa, l’ho scelto settimana scorsa, l’ho scelto ieri e l’ho scelto anche oggi. Lo scelgo quando sono disperata e potrei rivolgermi alle persone e non lo faccio, quando sono annoiata e potrei svagarmi in modo illecito eppure non lo faccio, quando i miei parenti mi vanno contro in ogni modo e io, imperterrita, non li ascolto. Lo scelgo quando potrei avere una vita come tutte le altre mie coetanee ma nel mio cuore non vi è interesse per ciò, perché la vita senza Islaam non ha sapore, non ha un vero senso: un mero nascere, distrarsi e morire. Lo scelgo quando, invece di farmi dire dagli altri che cos’è la mia religione, io stessa la studio e chiedo ad Allaah di guidarmi e accrescere il mio ‘Ilm. Scelgo L’Islaam ogni giorno quando, davanti ad un bivio, non prendo la strada più facile ma quella più giusta e ciò solo per grazia di Allaah. E sì, lo scelgo quando mi ritrovo circondata da musulmane trascinate nel vorticoso inseguimento dei valori della Dunya, tra ragazzi e fidanzatini, feste in discoteca, mini-dress vertiginosi e scollature a V, ed io invece scelgo un divertimento nel rispetto delle leggi di Allaah insieme ad amiche con la testa sulle spalle, perché non mi interessa essere popolare a scuola o su Facebook, ma che il mio nome sia conosciuto dagli angeli e risuoni nell’alto dei cieli. Sono io che scelgo tutto questo, dal hijab alla preghiera, dalla moschea alle amicizie, e vi sarebbe sufficiente un giorno passato assieme a me per accorgervene.

Lavaggio del cervello? Obbligo? Ma per carità, anche i miei parenti più stretti hanno sempre disprezzato tutto della mia religione e della persona che sono divenuta, a partire da come mi vesto. Altro che costrizioni, sono sempre più spesso io che spingo famiglia ed amici a fare di più e a volte, da parte di alcune sorelle, mi becco solo insulti ed astio. Ma mi scivolano addosso come acqua fresca, mi toccano appena. Perché il mio cuore sa che l’intenzione vera, dietro le mie azioni, è per Allaah soltanto.

Umm Hassan
www.alghurabaa-magazine.com

2 pensieri riguardo “Come io, giovane italiana, ho scelto l’islam

  • 18 luglio 2016 in 19:07
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    jazakillaah khair ukhti per la condivisione, che Allaah subhaana wa ta ala ti ricompensi abbondantemente ameen!

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