5+1 validissimi motivi per lavorare da casa

Il fenomeno del lavoro femminile da casa attraverso internet è sempre più in crescita, vuoi per la crisi in atto, vuoi per la disoccupazione e vuoi, anche e non per ultimo, per un’inversione di tendenza. Dopo la corsa alla finta emancipazione femminile dell’ultimo trentennio del ventesimo secolo, oggi la donna occidentale cerca di riappropriarsi del proprio ruolo di moglie, madre e Family Manager Creativamente Organizzata, come recita la didascalia di uno dei magazine online per nuove mamme.

Donne (non musulmane) che lavorano stabilmente da casa mi raccontano le loro storie o le leggo sui loro siti e vedo che sono abbastanza simili alle nostre, seppur con motivazioni leggermente diverse. Studiano per anni o intraprendono una carriera lavorativa che, quando decidono di sposarsi e avere figli, si stronca e si ritrovano a casa senza un guadagno. Ma al posto di disperarsi, buttarsi giù e avercela con il mondo, decidono di mettersi in gioco e fanno cose che magari per amici e familiari sono assurde, come star connesse 10 ore al giorno a scrivere per un anno intero o più senza guadagnare nulla o darsi al Art&craft così, apparentemente a vuoto, visto che poi le cose che fai lì per lì nemmeno le vendi. E invece gli anni passano e questo sprecarsi per nulla, ad un certo punto, diventa un lavoro vero.

E’ il caso di Barbara di MammaFelice, una donna con una grossissima carica positiva che trasmette alle sue lettrici ogni giorno attraverso vari blog e nei meeting per mamme blogger che organizza ogni anno ed è anche il caso di Alessia di School of Scrap, una donna poliedrica esperta di maglia, cucito, uncinetto e scrap in genere ed in più fondatrice di una decina di blog tutti curatissimi e seguitissimi, una di quelle che davvero ti chiedi dove troverà mai il tempo di fare tutto quello che fa, eppure lo fa.

Nell’era di internet, non è più impossibile inventarsi un lavoro e diventare imprenditrici di se stesse e noi donne musulmane velate di motivi per seguire questa strada ne abbiamo a bizzeffe, posto che, e comunque sia chiaro, non spetta a noi il compito di mantenere la famiglia, una responsibilità che – grazie a Dio, elhamdulilleh – nella nostra religione è appannaggio degli uomini.

5+1 validissimi motivi per lavorare da casa

Per semplicità e per non annoiarvi troppo, voglio limitarmi a cinque punti generici, più uno di fondamentale importanza.

1- Poter accudire i figli nel modo migliore, vederli crescere e non farli vivere nella fretta e nello stress;

2- Potersi occupare amorevolmente del proprio marito, senza che si creino tensioni nella coppia, vuoi per il fatto che la donna esca tutti i giorni di casa, vuoi per il fatto che doversi alzare tutte le mattine per andare a lavorare fuori casa significa fretta, stress, indisponibilità e nervosismo e – ovviamente – questo non può che incidere negativamente sulla serenità di coppia;

3- Non essere soggette a ricatti morali, della serie “se non ti togli il velo non avrai la promozione” o “questo lavoro non puoi farlo se non ti decidi ad indossare i pantaloni” e roba simile.

4- Avere la libertà di vestirsi come si vuole! …Finalmente! Poter indossare liberamente il jilbeb legiferato e – perchè no? – anche il niqab se lo desideri!

5- Poter essere se stesse, senza se e senza ma. Non doversi giustificare con il mondo ogni volta che c’è un attentato in qualche angolo del globo, non dover subire le occhiate truci in autobus o in metro, non dover far i conti ogni giorno della tua vita con gli sguardi di condanna del mondo lì fuori e per giunta per una cosa che non hai fatto, che non condividi e che non ti riguarda proprio. Vivesse pure nel proprio pregiudizio, la gente ottusa, che preferisce credere alla tivvù piuttosto che alle persone che incontra! Tu le amiche e le colleghe, musulmane o non, potrai scegliertele e frequentarle solo se ti stanno davvero simpatiche, ti fanno star bene e non ti stressano a vuoto! Dici niente!

–> Infine, questione più importante!! Ma lo sapevi che la donna musulmana (così come l’uomo!!) non può lavorare in ambienti misti?

Facciamo un macello per avere moschee con spazi separati per gli uomini e per le donne, le moschee e cioè luoghi sani dove si va per pregare e dove sicuramente la fitna (lo scompiglio, il pericolo, il tumulto) è molto meno rispetto a qualsiasi altro posto al mondo e poi che facciamo? Ci andiamo a buttare in un ambiente lavorativo misto, in mezzo a uomini che nel migliore dei casi, se non ci provano, come minimo di tanto in tanto, molto gentilmente, ci fanno qualche complimento e ci offrono il caffé… Certo, loro non stanno facendo nulla di male e cercano solo di essere gentili: è la “loro” cultura e noi lo sappiamo bene perché è una cultura che conosciamo visto che ci viviamo immerse, ma noi… noi cosa stiamo combinando andando a lavorare tutti i giorni nello stesso posto con le stesse persone, fianco a fianco agli stessi uomini non mahram?

E se ti hanno detto che lavorare in un ambiente misto non è haram fino a quando non c’è khulua, cioè fino a quando un uomo e una donna non restano da soli nello stesso ufficio, sappi che non è affatto così. E i grandi sapienti referenziati sono tutti concordi su questo.

Una sorella francese non ancora sposata che si trova nello stato di necessità rivolge questa domanda a Sheikh Tchalabi, un noto sapiente algerino che parla un ottimo francese, punto di riferimento per molti musulmani francofoni.

Riassumiamo di seguito la risposta dello sheikh.
La donna musulmana è stata onorata da Allah che le ha detto di restare a casa e non uscire in strada per evitare le varie “fiten” come per esempio la fitna degli uomini e altri problemi che possono sopraggiungere e questo vale a maggior ragione in un paese non musulmano.
A volte però ci sono donne che sono obbligate a lavorare, per esempio nel caso in cui una donna non abbia dei proventi, né un marito che possa lavorare e nessuno che la aiuti.
E l’islam prevede che lo Stato abbia un fondo destinato a finanziare questi casi “speciali”.
Ma nel caso in cui la donna sia costretta a lavorare, che lavori in un luogo in cui ci sono solo donne, perché ovviamente non può lavorare a fianco agli uomini. Tuttavia come sappiamo anche in un paese musulmano è difficile trovare una situazione del genere, figuriamoci in un paese che non è nemmeno musulmano!

Il consiglio che  lo sheikh dà a chi si trova in una situazione del genere è di:
fare tanti du’a affinché Allah Subhanahu wa ta’ala le dia un marito che la soddisfi di ogni cosa in modo che lei possa restare a casa come una regina.

Per la donna musulmana poter restare a casa e non uscire per lavorare è un onore. Che Allah ci faciliti il bene e faccia in modo che il nostro cuore ne sia soddisfatto.

Umm Zuhur
www.alghurabaa-magazine.com

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Leggi anche:
Equità tra uomo e donna
Separati e felici, il hijab islamico
La formazione femminile alla luce della riforma islamica individuale

7 pensieri riguardo “5+1 validissimi motivi per lavorare da casa

  • 1 agosto 2016 in 14:31
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    Assalaamu alaykum, stupendo articolo jazakillaah khair!! Che Allaah ci faciliti ameen!

    Risposta
  • 1 agosto 2016 in 22:59
    Permalink

    Ameen!

    Io sono stata benedetta (e prego Allah di continuare ad esserlo) con il lavoro da casa ed e’ veramente una manna dal cielo per la famiglia; al tempo stesso, aiuta la donna a ritagliarsi uno spazio suo, a trovare uno sfogo intellettuale, creativo o imprenditoriale – o tutte e tre! – che a volte puo’ mancare un po’ quando la vita famigliare e casalinga e’ molto intensa, alhamdulillah.

    Non dimentichiamo che, cosi’ come il lavoro, anche lo studio e’ possibile da casa (le universita’ miste hanno le stesse fatawa dei luichi di lavoro misti. Allahu ‘alim).

    Che Allah ci faciliti e ci renda forti: Non siamo noi ad essere strani e “volere la luna”, e’ la societa’ che ci circonda ad essersi allontanata dai valori umani che sono alla base del successo in questa vita e nell’Aldila’.

    Risposta
  • 2 agosto 2016 in 9:13
    Permalink

    Emin per tutti i vostri du’a, sorelle!

    Risposta
  • Pingback: Lavoro halal: autoimprenditorialità al femminile – Al Ghurabaa | Il magazine della donna musulmana

  • 21 novembre 2018 in 16:46
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    As-salamu alykum wa rahmatullahi wa barakatuh sorelle,
    bellissimo blog, alhamdulillah.
    Amin per i duaa’ della sorella Umm Yusef.
    Chiedo anch’io ad Allah di donarmi un lavoro nelle condizioni che piacciono a Lui.
    Che Allah ci mantenga saldi sulla Retta Via e che ci accresca nella conoscenza benefica e rafforzi la nostra fede.
    Che Allah protegga le nostre famiglie ,
    Amin.

    Risposta

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