Quando cerchi la verità: la storia di Umm Suleymane

Assalamu aleikunna wa rahmatullahi wa barakatuh sorelle mie, spero che stiate tutte bene!
Oggi vorrei farvi parte di una testimonianza: la mia storia.

Sono una sorella, figlia di un immigrato, ho vissuto con i piedi in Italia ma il cuore in Marocco. Divisa tra due culture, due mondi completamente diversi. La religione per me era una storia di tradizione, sapevo fare la preghiera, sapevo che bisognava mettere il velo, i miei genitori mi portavano in moschea però non mi spiegavano tutto ciò. Qual è l’obiettivo finale? Questo lo ignoravo.

Ho traslocato in Francia all’età di 10 anni, ed è qui che ho conosciuto molti musulmani, in Italia ero una delle rare musulmane a scuola.
Ero contenta, mia madre mi aveva finalmente iscritta in una vera moschea affinché imparassi la religione, passavo tutto il mio weekend studiando il Corano, l’arabo e la religione. Le cose sembravano più chiare, ma mi mancava ancora qualcosa.
Gli anashid erano sempre presenti, le feste erano miste e mi dicevo che era contraddittorio con la nostra religione, quella che ci insegna il Pudore, quella che ci chiede di riempire il nostro cuore con l’amore per il Corano.
Le mie insegnanti mi apprezzavano enormemente e anch’io del resto. Ma il problema era che più crescevo e più non vedevo altro che contraddizioni.
All’età di 18 anni era il momento di andare all’Università. Ho dovuto cambiare città e le mie insegnanti di religione non volevano che prendessi la scienza da altri che loro.
Ma perché? Lo avrei scoperto molto presto…

Queste sorelle mi dicevano che Allah è dappertutto, che fare il dhikr ad alta voce insieme va benissimo. Che togliere il velo per gli studi è autorizzato. E quando mi sono ritrovata in un’altra moschea mi hanno dato le prove!
Allah azzawajal è al disopra dei cieli, si è stabilito (Istawa) al disopra del Suo Trono. È scritto nel Corano, come si può contraddire questo?
Gli ahadith sono chiari nel divieto di fare il dhikr ad alta voce insieme (cosa che è una bid’a ovviamente).
Togliere il velo per la Dunya? Ovviamente non è così!

Ma quando cerchi la verità, cerchi di avvicinarti ad Allah e Allah ti mostra al Haqq!
Wallahi akhawati imparate la vostra religione! Imparate il Tawhid! Questa nobile cosa per la quale siamo stati creati!
Surat-adh-Dhariyat nel senso approssimativo dei versetti: “E non ho creato i Jinn e gli uomini se non per adorarMi”.

La moschea che mi aveva insegnato tutte queste cose sbagliate era gestita da una setta, il solo gruppo che cerca la verità e che basa la religione sul Tawhid è quello di coloro che si sono aggrappati alla via del profeta alayhi salât wa salam e dei compagni che lo hanno seguito! Poiché è così che deve essere compresa la religione, con la comprensione dei Salaf, e non con la nostra comprensione.

Sorelle mie chiedete ad Allah di guidarvi, e abbiate un cuore che è pronto ad accettare le prove, e non siate ingannate da tutto ciò che viene diffuso!
Vi ringrazio della vostra attenzione, vi amo in Allah e che Allah ci fissi.

La vostra sorella, Umm Suleymane
www.alghurabaa-magazine.com

2 pensieri riguardo “Quando cerchi la verità: la storia di Umm Suleymane

  • 4 agosto 2016 in 11:21
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    Jazakillaah khair ukhti, che Allaah ci Brenda forti e salde sulla retta via ameen!

    Risposta
  • 4 agosto 2016 in 13:23
    Permalink

    BarakAllahu fiki per questa testimonianza ukhti. Chi cerca al Haqq Allah gli apre le porte anche se si debbono prima superare montagne e enormi portoni. È la tenacia e l’ikhlas che con i dua’ apre la via la via verso la Verità! E che Allah ci mantenga ferme su di essa. Amin

    Risposta

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