Chi sono i “sahabah” e i “tabi’in”?

Cos’è un compagno (صحابي Sahaabi)? Cos’è un successore (تابعي taabi’i)?

Quando si parla di “compagni” nella terminologia islamica, si designa in particolare i compagni del Profeta Muhammad ﷺ, che nel loro insieme, in arabo, sono chiamati As-Sahaabah ( الصحابة ).
I sapienti dell’Islam hanno attribuito importanza alla definizione di chi è un “Sahaabi” (al singolare), per distinguere ogni individuo appartenente a questa generazione che Allah ha specificato e alla quale ha concesso un eminente e incomparabile status.
Un compagno (صحابي Sahaabi) è qualsiasi individuo che abbia incontrato il Messaggero di Allah ﷺ, essendo credente (=avendo la fede) in lui e nel suo messaggio, e che poi è morto musulmano.

Il “Sahaabi” è quindi colui che raggruppa queste 3 caratteristiche:
1. Che abbia effettivamente incontrato il Profeta ﷺ . Ciò quindi esclude ogni persona che, pur avendo vissuto alla sua epoca, non l’abbia incontrato. Inoltre, l’uso della parola “incontro” comprende un senso generale, che qui è stato precisato dai sapienti. In effetti, la nozione di semplice incontro (che è voluta) è più ampia e più globale rispetto alla nozione di frequentazione assidua ad esempio, in quanto non implica necessariamente uno scambio orale o altro. L’età della persona durante questo incontro non ha ugualmente alcuna influenza qui. I sapienti hanno inoltre sottolineato che l’uso dell’espressione: “colui che ha incontrato” era più esatta che dire “colui che ha visto”, affinché siano compresi anche i compagni non-vedenti, come Ibn Umm Maktūm -رضي الله عنه- e altri. Questo viene a sottolineare la precisione di cui fanno prova i sapienti dell’Islam, che Allah faccia loro misericordia.
2. Che questo incontro sia avvenuto durante il periodo in cui la persona era musulmana. Da qui, capiamo che colui che ha unicamente incontrato il Profeta ﷺ essendo miscredente, non è considerato come “compagno”, anche se in seguito si è convertito.
3. Che [la persona] abbia finito i suoi giorni sull’Islam, che non sia morto in stato di miscredenza, che Allah ci salvi da una brutta fine!
Infine, bisogna sapere che chiunque raggruppi queste caratteristiche è quindi considerato come “compagno” con tutto ciò che questo gli conferisce, come diritti, meriti e status. Tuttavia, esistono tra i compagni stessi vari livelli, i loro ranghi sono quindi variabili dall’uno all’altro e non sono tutti uguali. Che Allah li includa tutti nella Sua soddisfazione!

In quanto alla generazione seguente, la seconda generazione di questa comunità, sono comunemente chiamati “successori” (التابعون at taabi’ūn).


Un successore ( تابعي taabi’ī) è ogni individuo che abbia incontrato almeno un compagno (صحابي şahaabī), essendo musulmano, e che poi è ugualmente morto in questo stato.
 Il “successore” ( التابعي at taabi’ī) è colui che raggruppa queste tre caratteristiche paragonabili a quelle spiegate precedentemente.
 E Allah è certo il detentore della scienza infusa e perfetta.

[Vedi anche: نزهة النظر , da Haafidh Ibn Hajar (m.852 h)]
Compilato da Daawūd al Andalussī – telegram.me/rappelsetenseignements
Tradotto da www.alghurabaa-magazine.com

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