L’orzo (shu’fr) nella medicina profetica e nella fitoterapia contemporanea

Ibn Majah narrò che Aisha disse: “Quando un membro della famiglia del Messaggero di Allah si ammalava, egli ordinava di preparare zuppa d’orzo, e poi alla persona malata veniva comandato di mangiarne un po’. Egli (il Profeta) usava dire ‘rafforza il cuore di una persona triste e porta sollievo al cuore della persona ammalata, proprio come uno di voi lava lo sporco dal suo volto con acqua’ “.

Il grande sapiente Ibn Al Qayyim Al Jawziyyah nel suo testo “La medicina Profetica” riporta:

  • Menzionavamo che il rimedio di questo hadith riguarda l’acqua della bollitura dell’orzo, in quanto più nutriente della sua farina. L’acqua dell’orzo aiuta contro la tosse e l’irritazione della gola e dà sollievo alle irritazioni intestinali, produce più urina, pulisce lo stomaco, placa la sete ed estingue il calore. In più dà conforto ed è particolarmente digeribile.

E ci fornisce la ricetta precisa da seguire:

  • Questo rimedio consiste nel preparare una porzione di orzo di buona qualità e cinque volte la quantità di acqua, versarli in un recipiente pulito e cucinarli a temperatura moderata fino a quando rimangono 2/5 del composto. La zuppa che se ne ricava è poi purificata e usata quando necessario [tratto dal libro ‘La medicina Profetica’ di ibnul Qayyim pagine 419-420].

Non tutti i rimedi presenti nei libri medici dell’epoca possono essere seguiti oggi, in quanto i sapienti dell’epoca riportavano, a fianco alla cure tratte dai testi rivelati e quindi eternamente attendibili, anche cure estrapolate da quelli che erano i testi scientifici dell’epoca, in cui comparivano alcuni rimedi che la scienza successiva ha smentito.

Per saperne di più eggi anche: Medicina araba e medicina profetica

La scienza fitoterapica attuale conferma le proprietà dell’orzo indicate dall’imam Ibn Qayyim, aggiungendone altre non citate nel testo antico.

  • In caso di infiammazioni a carico dell’apparato gastro-intestinale ed urinario, l’orzo agisce come antinfiammatorio ed emolliente, in grado di alleviare il fastidio gastrico e rilassare le pareti intestinali; è utile, inoltre, per alleviare le turbe pancreatiche e biliari, oltre ad esercitare un’azione benefica contro le infezioni della mucosa intestinale.
    Per la presenza di fibre, l’orzo si rivela un ottimo regolatore della funzionalità intestinale, particolarmente indicato in caso di stipsi ed intestino pigro (proprietà lassative-stimolanti).
    Utilizzato per gargarismi, è utile in caso di infiammazione della cavità orale. L’estratto d’orzo viene sfruttato anche per preparare caramelle contro il mal di gola: non a caso, una delle proprietà più importanti di questo cereale è proprio quella di alleviare le infiammazioni del cavo orale.
    Indicato per favorire la digestione nei bambini, negli anziani e nei soggetti che soffrono di dispepsia (proprietà digestive); in modo analogo, il decotto d’orzo è indicato per gli stati di convalescenza e debolezza fisica.
    Per la sua ricchezza in minerali, come abbiamo visto, l’orzo svolge una discreta azione mineralizzante; il fosforo, inoltre, stimola le capacità intellettive, agendo in sinergia con potassio, magnesio, ferro e calcio, mentre il silicio esercita una blanda attività sedativa.
    Il fosforo espleta la sua proprietà anche come buon rimineralizzante delle ossa [tratto da my-personaltrainer.it].

Redazione
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