[Islam Homeschooling] Aiutarsi con una scuola a distanza: il CNED (Francia)

Quando si sceglie di fare HomeSchooling non è detto che mamma e papà riescano ad occuparsi personalmente dell’istruzione dei propri figli: a volte non c’è il tempo, altre volte non ci sono le competenze tecniche, altre volte non c’è la pazienza necessaria o la predisposizione a insegnare.

In Italia non esiste nessun Istituto di formazione a distanza davvero accessibile a tutti. Ci sono, è vero, alcuni grandi istituti come Cepu e Grandi Scuole che si occupano di formazione, ma hanno prezzi che sono accessibili solo a pochissimi.

In Francia esiste invece il CNED, un istituto di formazione a distanza francese con prezzi accessibili pressoché a tutti.

Cos’è il CNED e come funziona

Il CNED è un istituto pubblico del Ministero francese dell’Educazione nazionale che propone formazioni complete o “à la carte”, per corrispondenza, per la scuola primaria e media, per il liceo, per gli studi universitari e professionali. Per l’iscrizione ad uno o più “cours à la carte” dall’insegnamento primario al secondario, il CNED non chiede nessuna autorizzazione. Per l’iscrizione a tutte le materie del corso “classe complète”, spetta al Servizio culturale dell’Ambasciata di Francia valutare le condizioni di scolarizzazione degli alunni francesi in Italia (per es. assenza di scuola francese vicino al domicilio, situazione della famiglia, rientro a breve termine in Francia… ) e rilasciare il permesso di scolarizzazione tramite il CNED per il corso completo. I candidati francesi che preparano le prove del Baccalauréat tramite il CNED possono scegliere se sostenere le prove d’esame in Francia, iscrivendosi presso il Rectorat d’Académie di loro scelta, oppure in Italia iscrivendosi presso il Centro d’esame di Roma, presso il Liceo Chateaubriand. Ma… E’ utilizzabile anche da cittadini Italiani?

Gli HomeSchoolers italiani possono avvalersi del CNED?

Per gli italiani non è possibile acquistare i pacchetti di studio annuali completi, economicamente molto convenienti ed anche esaurienti. Possiamo però avvalerci comunque del CNED acquistando alcuni moduli (à la carte) come aiuto e continuare poi il nostro percorso. Così facendo è possibile organizzarsi per sostenere gli esami in una scuola pubblica italiana seguendo il programma italiano o a Roma all’istituto Chateaubriand (il più importante liceo francese in Italia) o addirittura (forse, perchè no?) in un istituto francese. [Fonte: Educazioneparentale.org]

La cosa bella, in questi ultimi due casi, è che in Francia è previsto un bac internazionale, valido quindi dappertutto. In più, scegliendo di seguire la section in italiano i ragazzi hanno la possibilità di avere un titolo di bilinguismo, facilitandosi la vita perchè in questo modo possono portare materie come storia e geografia in italiano piuttosto che in francese.

L’associazione dei genitori della scuola francese a Napoli (una succursale della Chateaubriand) ha stilato questo documento che potrebbe esserci molto utile per stilare i nostri programmi.

Qui troviamo i programmi della Chateaubriand.

Qui troviamo la lista dei ibri che adottano.

Qui un articolo riassuntivo riguardante l’offerta formativa e gli indirizzi di tutte le scuole francesi in Italia.

Ma in Francia è possibile passare la maturità con il velo?

Per le ragazze musulmane si pone però un dilemma fondamentale: è possibile fare l’esame con il velo in Francia?

La risposta è: sì!

Nella scuola francese infatti i simboli religiosi sono vietati solo a chi frequenta la scuola. Una ragazza francese nel momento in cui si iscrive in una scuola accetta automaticamente di togliere il velo, mentre le mamme velate o le sorelle delle alunne possono comunque entrare in un istituto scolastico mantenendo l’abbigliamento islamico che indossano abitualmente. Lo stesso vale per tutte quelle ragazze non iscritte a scuola o ritiratesi che intendono sostenere l’esame da privatista.

E’ questo ciò che sostiene il CCIF (Collettivo Contro l’Islamofobia in Francia) che consiglia alle ragazze di munirsi di una copia del testo di legge da tenere a portata di mano nel caso in cui la classe docente dell’Istituto pretenda comunque che la ragazza tolga il velo prima di entrare in aula, una situazione che pare essere molto frequente.

Per chi vuole approfondire l’argomento, ecco di seguito il testo diffuso dal CCIF in francese.

La note indique que les étudiantes scolarisées à distance, à la maison ou dans le privé peuvent conserver leur hijab pour les épreuves et que le CCIF met à disposition une assistance juridique en cas de problèmes avec la direction de l’établissement. Une assistance juridique directement financée par les dons.

La loi n° 2004-228 du 15 mars 2004, encadrant, en application du principe de laïcité, le port de signes ou de tenues manifestant une appartenance religieuse dans les écoles, collèges et lycées publics dispose :«Dans les écoles, les collèges et les lycées publics, le port de signes ou tenues par lesquels les élèves manifestent ostensiblement une appartenance religieuse est interdit. Le règlement intérieur rappelle que la mise en œuvre d’une procédure disciplinaire est précédée d’un dialogue avec l’élève. »

À la lecture du texte, il convient de souligner que le public visé par la loi de 2004 est clairement identifié : il est explicitement fait référence aux élèves inscrits dans des établissements de 1er et 2nd  degrés (écoles, collèges et lycées.)

La circulaire d’application 2004-084 du 18 mai 2004 (JO du 22 mai 2004) précise par ailleurs que la loi de 2004 « ne concerne pas les parents d’élèves. Ne s’applique pas non plus aux candidats qui viennent passer les épreuves d’un examen ou d’un concours dans les locaux d’un établissement public d’enseignement et qui ne deviennent pas de ce seul fait des élèves de l’enseignement public. Ceux-ci doivent toutefois se soumettre aux règles d’organisation de l’examen qui visent notamment à garantir le respect de l’ordre et de la sécurité, à permettre la vérification de l’identité des candidats ou à prévenir les risques de fraudes.»

Ces textes confirment donc que les étudiants non scolarisés dans une école publique ne sont pas soumis à la loi de 2004. Tout élève qui se présenterait en candidature libre (école privée, CNED, instruction à la maison) lors d’un examen (baccalauréat, épreuve orale, CAP etc…) avec un voile, ou tout autre signe d’appartenance religieuse est en droit de le faire.

Afin de prévenir tout désagrément lors de votre présentation au centre d’examen, vous pouvez vous  munir d’une copie des textes susmentionnés (loi de 2004 et la circulaire d’application) . Si l’administration persiste à vous refuser l’accès à l’établissement dans lequel vous devez composer, nous vous invitons à nous contacter par téléphone au 09 54 80 25 93 , par mail à l’adresse contact@islamophobie.net ou encore via notre site internet http://islamophobie.net/ . Notre association mettra à votre disposition une assistance juridique.

Maturità in Francia da privatista: esame di Sport obbligatorio?

Sebbene la legge francese permetta di passare il Baccalauréat da privatista con il velo, le prove d’esame prevedono, perentoriamente, anche la prova di Sport. Esiste in Francia una legge sulla sicurezza in base alla quale le ragazze non possono praticare nessuno sport con il hijab! Quindi, per chi ha deciso di non togliere il velo, in realtà, non c’è nessuna possibilità concreta di passare il bac in Francia.

Come utilizzare quindi i servizi del CNED?

I servizi del CNED possono comunque essere utilizzati dalle homeschoolers italiane che vogliano mantenere il proprio velo anche alla maturtità, ma – a questo punto – solo nella prospettiva di passare gli esami di Maturità in Italia.

Usufruendo dei servizi “à la carte”, si può scegliere di essere seguiti per esempio per due, tre o quattro materie o più, che possano comunque essere un supporto per l’iter scolastico italiano, come per esempio le lingue e le materie scientifiche.

Una nuova legge italiana prevede, al contrario di ciò che succede in Francia, l’obbligatorietà degli esami di idoneità annuali alle superiori e questo significa che chi ha intenzione di accedere alla maturità italiana non si potrà presentare direttamente all’esame da privatista dopo 5 anni di studio, ma dovrà essere esaminato da una commissione scolastica una volta l’anno per tutti gli anni della durata dell’insegnamento,  quattro o cinque che siano.

a cura di Umm Zuhur
www.alghurabaa-magazine.com

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