Il cedro, la metafora del credente: proprietà e utilizzi

 Nel sahih è narrato che il Profeta salla Allah alaihi wa sallam disse: “L’esempio di un credente che legge il Corano, è l’esempio del cedro: il suo sapore è delizioso e il suo odore è piacevole“.
La fitoterapia contemporanea riconosce al cedro varie proprietà che confermano molti degli utilizzi consigliati dai medici arabi antichi.

Oggi sappiamo che l’estratto ricavato dalla scorza du cedro è noto per le proprietà digestive, carminative, stimolanti ad uso interno, oltre alle qualità germicide e disinfettanti per uso topico. Il succo di cedro, aggiunto ad acqua tiepida, sembra utile per favorire il transito intestinale (proprietà lassative), oltre ad essere un ottimo rimedio naturale nel trattamento della colite.

Dal testo La medicina Profetica di Ibn Al Qayyim apprendiamo che:

  • L’uttrujj (il cedro) ha molti benefici. Son presenti quattro elementi nell’uttrujj: la buccia, il cuore (polpa), l’albedo (parte bianca) e il seme […].
    La buccia del cedro ha molti effetti benefici. Ad esempio, quando usata tra i vestiti, previene la muffa. L’aroma della buccia rinfresca l’aria deteriorata e inquinata. Le bucce di utrujj inoltre migliorano il sapore dei cibi e dissolve cattivi odori. Inoltre, quando mischiate a cibi, aiutano il processo di digestione. L’autore del Qanun disse: “L’albedo della buccia [dell’uttrujj] è benefico per i morsi di serpente, mentre la buccia è usata come bendaggio per il morso da serpente. La cenere della buccia è usata come pomata efficace contro la lebbra.
    La polpa del cedro placa il calore dello stomaco, aiuta chi soffe di (problemi di)  bile, e attenua vapori caldi. Inoltre al-Ghafiqi disse: “Mangiare la polpa (del cedro) allevia le emorroidi”.
    L’estratto dell’albedo contenuto nel cedro constipa, dà sollievo alla bile, calma pulsazioni calde, controlla vomito da bile e, quando assunto come bevanda o come kohl, dà sollievo dall’ittero. L’estratto dell’albedo inoltre placa la libidine di una donna e allevia e combatte macchie della pelle se usato come lubrificante. Inoltre cura l’herpes. La prova dell’efficacia dell’albedo contro l’inchiostro, è che quando tocca una macchia nei vestiti, esso la rimuove con successo. L’albedo contenuto nel utrujj inoltre placa ed ha un effetto raffreddante, rinfresca il calore del fegato, rinforza lo stomaco ed elimina gli effetti della bile, la depressione e in più placa la sete.
     
    I semi del uttrujj hanno proprietà di decomposizione ed essicanti. Ibn Masawaih disse che “quando la pellicina del seme è rimossa, cotta e usata come bevanda con dell’acqua calda, aiuta contro veleni mortali quando se ne bevono due porzioni di circa 25g ciascuna.
    Quando i semi vengono macinati e messi su una puntura, aiuta ulteriormente. I semi inoltre constipano e danno una buona fragranza ai sapori. La maggior parte di questi benefici è presente anche nella polpa.
    E’ stato inoltre detto che “i semi aiutano contro le punture di scorpione quando due porzioni vengono assunte con acqua tiepida e anche quando la polvere dei semi vengono applicati sulla zona affetta”. E anche che “i suoi semi aiutano contro tutti i tipi di veleni e punture velenose”.
    E’ stato riportato che un governatore persiano era arrabbiato con i suoi dottori e che ha ordinato venissero carcerati. Diede loro la scelta di avere solamente un tipo di alimento e loro scelsero l’utrujj. Venne loro chiesto: “Perché avete scelto proprio quello?” e loro risposero: “Perche diventa velocemente un profumo, ha un aspetto gradevole, l’aroma della sua buccia è buono, la sua polpa è un frutto, l’albedo è un alimento, i suoi semi sono un antidoto e contiene grasso”.
    In verità questa sostanza benefica merita di essere comparata al meglio della creazione, ovvero il credente che recita il Qur’an.
    dal libro di Ibnul Qayim La Medicina Profetica pagine 360-362

Redazione
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