Halloween: haram o inoffensivo?

Un articolo conciso che dettaglia le origini di come Halloween ha avuto inizio e che delinea le sue radici pagane. L’articolo continua esponendo la corretta sentenza islamica riguardo la sua celebrazione, ed è un avvertimento per musulmani ignoranti che vi cadono [redatto dal team di troid.ca].

Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso

Anche se uno decide di prendere parte alle pratiche esteriori di Halloween senza riconoscere il significato più profondo o lo sfondo storico di questa usanza, lui o lei è tuttavia colpevole di indugiare in questa festa pagana.

Ogni anno, la sera del 31 ottobre, milioni di bambini in tutto il Nord America si dipindono i loro volti, si mascherano, e vanno porta a porta a raccogliere dolcetti. Gli adulti spesso decorano le loro case con figure spettrali, intagliano volti spaventosi su zucche, e vi inseriscono dentro candele per creare le “Lanterne di Jack”. Purtroppo, tra i milioni di nordamericani che incorrono in quest’abitudine, molti sono anche musulmani. Questo articolo porta un po’ di luce sul significato e le origini di Halloween, e sul perché i musulmani non dovrebbero parteciparvi.

Origini della festa di Halloween

L’antica festa celtica (gallese/ irlandese / scozzese) chiamata Samhain è considerata dalla maggior parte degli storici e studiosi come il predecessore di quello che oggi è Halloween. Samhain era il giorno di Capodanno dei Celti pagani. Era anche il giorno dei morti, un tempo in cui si credeva che le anime di coloro che erano morti durante l’anno, potevano accedere alla “terra dei morti”. Molte credenze e costumi tradizionali, associati a Samhain, continuano ad essere praticate oggi il 31 di ottobre. Degno di nota di queste tradizioni è la pratica di lasciare offerte di cibo e bevande (ora caramelle) a un festaiolo mascherato e in costume, e l’accensione di falò. Elementi di questo festival sono stati incorporati nella festa cristiana della notte che precede “All Hallows”, la notte che precede il giorno “Tutti i Santi” (Hallows). E’ la lucidatura del nome Hallow-Eve che ci ha dato il nome di Halloween. Fino a tempi recenti in alcune parti d’Europa, si credeva che in questa notte i morti camminavano in mezzo a loro e che le streghe e gli stregoni volavano in mezzo a loro. In preparazione a questo, venivano eretti dei falò per scongiurare gli spiriti maligni.

A partire dal 19° secolo, gli scherzi delle streghe sono stati sostituiti da trucchi per bambini. Gli spiriti di Samhain, un tempo considerati malvagi e potenti, sono stati ora riconosciuti come il male. Cristiani devoti cominciarono a respingere questo festival. Avevano scoperto che i cosiddetti dèi, dee, e altri esseri spirituali delle religioni pagane, erano inganni diabolici. Le forze spirituali che le persone sperimentavano durante questo festival erano davvero reali, ma erano manifestazioni del diavolo che ingannava le persone verso l’adorazione di falsi idoli. Così, hanno respinto i costumi associati ad Halloween, tra cui tutte le rappresentazioni di fantasmi, vampiri e scheletri umani – simboli dei morti – e del diavolo e altre creature diaboliche e il male. Si deve anche notare che, fino ad oggi, molti adoratori di Satana considerano la sera del 31 ottobre come quella più sacra. E molti cristiani devoti oggi continuano a prendere le distanze da questa festa pagana.

La prospettiva islamica
Iman (la fede) è il fondamento della società islamica e Tawhid (la fede nella esistenza e unicità di Dio) è l’essenza di questa fede e il cuore dell’Islam. La salvaguardia di questo iman, e di questo puro tawhid, è l’obiettivo primario di tutti gli insegnamenti e la legislazione islamica. Al fine di mantenere la società musulmana purificata da tutte le tracce di shirk (associare partner ad Allah) e da restanti errori, una guerra continua deve essere condotta contro tutte le tradizioni e le pratiche che si originano nell’ignoranza delle società dalla guida divina, e negli errori di idolatria.

Il nostro amato Profeta Muhammad (Sallallahu’alayhi wa-sallam) ha emesso un avvertimento severo: “Chi imita una nazione è uno di loro” (Abu Dawud). I musulmani dovrebbero prestare attenzione a questo avvertimento e astenersi dal copiare o imitare i kufār nelle loro celebrazioni. L’Islam ha fortemente proibito ai musulmani di seguire le usanze religiose o sociali dei non-musulmani e in particolare degli idolatri o coloro che adorano il diavolo. Il Profeta (Sallallahu’alayhi wa-sallam) ha detto: “Per Colui nelle cui mani è la mia vita, vi è stato ordinato di incoraggiare il bene e proibire il male, altrimenti Allah vi affliggerà con il tormento. Successivamente, anche i vostri du’ā (suppliche) non saranno accettati” (Tirmidhi). Dal punto di vista islamico, Halloween è una delle peggiori celebrazioni a causa delle sue origini e della sua storia. È HARAM (proibito), anche se ci possono essere alcuni elementi apparentemente buoni o innocui in quelle pratiche, come evidenziato da una dichiarazione del Profeta (Sallallahu’alayhi wa-sallam) “Ogni innovazione (nella nostra religione) è fuorviante, anche se le persone le considerano come qualcosa di buono” [1]. Anche se si può argomentare che la celebrazione di Halloween oggi non ha nulla a che fare con il culto del diavolo, è tuttavia proibito per i musulmani parteciparvi. La partecipazione dei musulmani a tali usi, è un chiaro indice di iman debole e che abbiamo dimenticato e apertamente respinto la missione del nostro Profeta (Sallallahu’alayhi wa-sallam) che è venuto a purificarci dai costumi della jahiliyyah (ignoranza), superstizioni e false pratiche.

I musulmani sono incoraggiati a non imitare il comportamento e i costumi dei non-musulmani, né di commettere le loro indecenze. Il comportamento-imitazione influenzerà l’atteggiamento di un musulmano e può creare una sensazione di simpatia verso i modi indecenti di vita. L’ Islam cerca di purificare il musulmano da tutti i comportamenti e le abitudini immorali, spianando così la strada al Corano e alla Sunnah come fonte corretta e pura per il pensiero islamico originale e del comportamento. Un musulmano dovrebbe essere un modello per gli altri nella fede e nella pratica, nel comportamento e nel carattere morale, e non un imitatore cieco dipendente da altre nazioni e culture.

Anche se si decide di andare avanti con le pratiche esteriori di Halloween senza riconoscere il significato più profondo o lo sfondo storico di questa usanza, lui o lei sarà ancora colpevole di indulgere in questa festa pagana. Senza dubbio, anche dopo aver ascoltato la verità, alcuni musulmani prenderanno parte a Halloween, mandaranno i loro bambini al “dolcetto o scherzetto”, e cercheranno di giustificarlo dicendo che lo stanno facendo solo per rendere i propri figli felici. Ma qual è il dovere dei genitori musulmani? E’ il seguire i desideri dei loro figli senza porsi domande, o modellarli nel corretto quadro islamico, come indicato nel Corano e nella Sunnah? Non è la responsabilità dei genitori musulmani impartire la corretta formazione e istruzione islamica per i loro figli? Come può questo essere doverosamente perseguito se, invece di istruire i figli nell’Islam, i genitori permettono e incoraggiano i figli a seguire il modo dei miscredenti? Allāh espone questi tipi di persone nel Corano: “Gli abbiamo dato loro la Verità, ma essi praticano la menzogna» (23,10). I genitori musulmani devono insegnare ai loro figli ad astenersi dal praticare la menzogna, e non imitare i non musulmani nei loro usi e nelle feste. Se ai bambini s’insegna ad essere orgogliosi della loro eredità islamica, essi stessi, in shā’ Allah, si asterranno da Halloween e altre feste non musulmane, come compleanni, anniversari, Natale, San Valentino, ecc. Il Profeta Muhammad (sallAllahu’alayhi wa-sallam) ha detto: “L’Ultima Ora non verrà fino a quando i miei seguaci copieranno le gesta delle nazioni precedenti e li seguiranno molto da vicino, palmo a palmo, e cubito a cubito” (Bukhari). L’Islam è una religione pura senza la necessità di adattarsi a qualsiasi personalizzazione, pratica o festa che non sia una parte di esso. L’Islam non distingue tra “laico e sacro”; la Shari’ah deve governare ogni aspetto della nostra vita.

“È necessario attaccarsi alla mia Sunnah e alla Sunnah dei Califfi ben guidati; aggrappandovi saldamente. Attenzione alle questioni di nuova invenzione, per ogni nuova pratica è innovazione, ed ogni innovazione è sviamento” [2].

“Quando la gente vede una persona che commette un torto, e non gli afferra la mano per trattenerlo o trattenerla dal compimento dell’atto, è probabile che Allah li punirà entrambi” (Abu Dawud, Nasa’i, Tirmidhi).

“Chi imita una nazione è uno di loro” (Abu Dawud).

Cosa fare ad Halloween

Abbiamo stabilito, senza ombra di dubbio, che la celebrazione di Halloween è assolutamente vietata nell’Islam. E’ haram. Si pone la questione di cosa fare in questa notte. I genitori musulmani non devono mandare i loro figli fuori, nella notte di Halloween, per “scherzetto – dolcetto”. Ai nostri figli deve essere detto perché non festeggiamo Halloween. La maggior parte dei bambini sono molto ricettivi quando gli s’insegna con sincerità e soprattutto quando si mostra in pratica la gioia delle loro feste e tradizioni islamiche. A questo proposito, bisogna insegnare loro le due festività islamiche di Eid. Va inoltre ricordato che, anche i musulmani che restano a casa e che danno dolcetti a coloro che vengono a bussare alle loro porte partecipano a questo festival. Per evitare questo, spegnere le luci e non aprire la porta. Educare i vicini ai nostri insegnamenti islamici. L’ informiamo in anticipo che i musulmani non partecipano a Halloween e ne spieghiamo le ragioni. Avranno rispetto per i vostri desideri, e si otterrà il rispetto nel processo. “Una persona che chiama un altro alla guida sarà ricompensato, così come colui che accetta il messaggio” (Tirmidhi).

Infine, dobbiamo ricordare che siamo pienamente responsabili verso Allah per tutte le nostre azioni e comportamenti. Se, dopo aver conosciuto la verità, noi non cessiamo le nostre pratiche non islamiche, si rischia l’ira di Allah, come Egli stesso ci ha avvertito nel Corano: “Avvertili che chi rifiuta l’ordine del Messaggero stia in guardia che non gli giunga una prova, o non li colpisca un castigo doloroso! ” (24:63). Questa è una cosa seria e non deve essere presa alla leggera. Allahu ‘Alam (Allah sa meglio). Che Allah ci guidi, ci aiuti a rimanere sulla retta via e ci salvi da tutte le deviazioni e le innovazioni che ci porteranno nel fuoco dell’inferno.

Note:

[1] Il hadith è stato segnalato come Marfū`da Al-Harawi ma è stato classificato Da`if da Shaykh al-Albani in Ahkam-ul-Janaa’iz. Ciò che è confermato è che si tratta di una dichiarazione di Abdullah ibn ‘Umar ibn al-Khattab (Radi Allahu `”anhumaa). Questo è stato riportato da Al-Bayhaqi in Al-Madkhal ILAS-Sunan (# 191), Ibn Nasr in As-Sunnah (# 70), Ibn Battah in Al-Ibānah (# 205) e Al-Lālikaa’i in Sharh usul I `tiqaad Ahlis-Sunnah wal-Jamaa`ah (# 126). E ‘stato classificato Sahih da Shaykh al-Albani nel suo controllo di Islah al-Masajid (p.15), in Al-Ṣaḥīḥah (2735) e Ahkaam-ul-Janaa’iz (124), da Shaykh `Alí Hasan Al-Halabi in `Ilm Usul-il-Bid` (p.92) e da Shaykh Mash-hur Salman nel suo controllo di As-Suyuti Al-Amr Bil-Ittibā’ wan-Nahy` Anil-Ibtidaa` (p.64).

[2] Riportato da Ahmad (4/126), Abu Dawud (4607), Ibn Maja (43,44), At-Tirmidhi (2676), Al-Hakim (1 / 95-96), Ibn Hibban (5) e altri. Tuttavia, non è in Sahih al-Bukhari.

Traduzione a cura del team www.alghurabaa-magazine.com

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