Morire con il sorriso: la storia di Khadija

Umm Abdullah Zubayr ci racconta la storia della sorella maggiore della sua famiglia, che Allah abbia pietà della sua anima, che a 12 anni scoprì di soffrire di un male incurabile. Con una grande fede e forza interiore, Khadija ha sorriso alla morte, avvenuta all’età di 18 anni.
Ricordiamoci che in questo mondo siamo solo di passaggio, e nessuno può confidare nell’essere ancora vivo un domani.

“Vorrei raccontarvi di una storia che ha letteralmente sconvolto la mia vita, mi ha fatta maturare, crescere, ed iniziare il mio viaggio spirituale verso l’Islam e la sua pratica.

Vorrei parlare di Khadija, la mia amata sorella, che a 12 anni ha scoperto di avere il cancro al cervello.
Una notizia che pesava gravemente sulla mia famiglia, eppure leggerissima nel suo cuore.

Come potete immaginare la malattia con il tempo la stava divorando, perdeva i capelli, l’energia che caratterizza i ragazzini a quell’età, ma mai mai la sua fede. Khadija pregava, sorrideva, ed accettava a braccia aperte il suo destino. I medici le dissero che avrebbe vissuto per soli 6 mesi, e poi inevitabilmente avrebbe incontrato la morte. Ma lei riposta la piena fiducia in Allah ha lottato per 6 lunghi ANNI.
Pregando, sorridendo e donando tanta forza ai miei genitori.

Ricordo un giorno in cui lei abbracciò mia madre e le disse: “Mamma non ti preoccupare di nulla, io sono nelle mani di Allah“.
Quanta verità nelle sue parole, ebbene sì, lei era protetta da Allah.

Il giorno in cui la morte le ha fatto visita, vennero a salutarla per puro caso degli amici di famiglia, che scelsero di recitare del Corano per lei, in quanto esso è una cura per entrambi, l’animo ed il corpo, e lei ha lasciato la dunya così, tra la recitazione del Corano e l’amore immenso che provavamo ed ancora proviamo per lei.

La vita non ci è garantita, la morte non bada all’età, e dunque bisogna prepararsi ad incontrare il proprio signore nel migliore dei modi, e far sì di morire con il sorriso, proprio come quello di mia sorella Khadija! Allah yarhama“.

Umm AbduLlah Zubayr
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