Mamme musulmane vs burn-out: reagiamo!

Siamo delle credenti, delle donne, e a volte delle spose, se non delle madri. Il nostro posto nell’Islam è di una grande importanza poiché educhiamo la comunità di domani. Essere Mamma Musulmana non vuol dire selezionare la casella “casalinga-disoccupata” su un qualsiasi documento. Anzi, ogni madre potrà dirvi che il nostro ruolo non si riassume a questo! Però gestire una casa così come dei bambini non è un compito semplice, e pur augurando a tutte le mamme il meglio, ci saranno dei problemi: fatica accumulata, notti in bianco, e così via…

Oggi vi parleremo di un argomento che conosciamo in molte anche se solo di fatto: il burn-out materno. Insieme scopriremo un altro aspetto della maternità, che riguarda più di una donna. Vi proveremo anche che passare periodi di stanchezza e demotivazione alla fine è normale, non solo in quanto mamme, e che pur essendo la gestione di una famiglia e di una vita sociale stancante, è possibile vivere serenamente con l’aiuto di Allah.

Cos’è il burn-out materno?

Il burn-out è uno stato di esaurimento, una mancanza totale di energia allo stesso tempo emozionale e psichico. Con il passare del tempo, inizia ad esser presente un atteggiamento negativo o distaccato nei confronti dei bambini, del marito, della famiglia e dei parenti…

Quali sono le cause di questo esaurimento?

• il sovraccarico di lavoro;
• una mancanza di sostegno, l’assenza di riconoscenza da parte della famiglia;
• l’isolamento;
• il fatto di voler assomigliare al modello di “madre perfetta”;
• un investimento eccessivo nel ruolo di madre ai danni della propria persona.

Sintomi di un malessere

Ci sono dei segnali specifici che ci permettono di sapere se stiamo passando uno di quei periodi di estremo stress o se una cosa del genere sta accadendo ad una persona che conosciamo. Una mamma esaurita si lamenterà continuamente di non riuscire a fare i propri compiti in tempo e trascurerà alcuni doveri per inseguire i buoni propositi che proprio a causa dell’esaurimento non riesce a realizzare. Avrà un comportamento facilmente irritabile, nervoso, rischia di litigare spesso con le amiche e con i parenti e sembrerà lunatica e di umore variabile. Perdita di fiducia, chiusura in sé, crisi di nervi o di pianti, possono portare a comportamenti inappropriati verso l’ambiente circostante. Poche madri ne parlano, perché provano vergogna e sensi di colpa.

 Come superare il burn-out

→ La prima cosa da fare è chiedere l’aiuto di Allah, non trascurando le invocazioni e il dhikr che sarà di grande aiuto.

→ Uno spunto utilissimo e pratico è organizzare una “nuova partenza” più motivata e rilassata:
• Prendersi un paio di giorni per sé
• Prendersi un altro paio di giorni per la propria famiglia
• Prendersi un altro paio di giorni per la casa
• Prendersi un altro paio di giorni per riordinare delle idee, fissare degli obiettivi, scrivere i propri pensieri su questo periodo di burn-out e le propre riflessioni, programmare le proprie giornate, motivarsi
• Ripartire più attive!

E in generale:

→ Per una madre sotto stress, l’importante è uscire dall’isolamento, cambiare, e parlare con altre mamme.

→ Bisogna saper parlare del proprio malessere, chiedere aiuto a dei parenti, al proprio marito, o ad un’amica di fiducia ad esempio.

→ Bisogna saper accettare tutti gli aiuti proposti per alleggerire le faccende quotidiane e riposarsi anche psicologicamente.

→ Non si deve trascurare un momento solo per sé per un po’ di svago: una passeggiata, un pomeriggio di shopping, una gita ad un parco naturale…

→ E soprattutto, è d’obbligo rilasciare la pressione, smettere di correre dietro l’immagine della madre perfetta, che non esiste!

In parte tradotto e adattato da Muslimette
www.alghurabaa-magazine.com

Umm Sumeyya

Sono Aisha, musulmana italiana, 15 anni. Appassionata di scrittura e fotografia, sognatrice e fantasiosa, amo ideare progetti per l'Islam e la comunità musulmana e realizzarli. Sono sempre in compagnia della mia inseparabile penna per annotare pensieri su carta appena mi vengono in mente. Gestisco la sezione giovanile del sito insieme alle altre Fatayat. Leggi anche un altro mio articolo: Caro diario, farò sentire la mia voce

Un pensiero riguardo “Mamme musulmane vs burn-out: reagiamo!

  • 3 marzo 2017 in 10:05
    Permalink

    Bismillah al Rahman al Rahim
    subhanaLlah, questo articolo è molto interessante e utile.. credo che riguardi tutte le donne, anche chi non è “casalinga” al 100%, anzi forse, per le donne che lavorano, tutte queste riflessioni valgono doppiamente: voler essere perfette, astaghfirullah, è un problema comune.
    Io ce l’ho, o forse, più che ricercare la perfezione, è il bisogno di avere tutto sotto controllo che mi perseguita: la casa in ordine, i bambini “lavati”, “mangiati” e già sotto con lo studio (“impegnati”), il bucato fatto e steso… e così via…..e quando a un certo punto tutte le contraddizioni vengono al pettine, ecco che i bambini litigano, il più piccolo vuole stare in braccio e non mi lascia finire il bucato, il telatte straborda dalla pentola, l’olio brucia … e io inizio a urlare e prendermela con tutti…
    Proprio in questi giorni, mi sono detta: la mia priorità è la serenità, non pretendere troppo né da me né dai bambini, né da mio marito, voglio essere tollerante e prendere le difficoltà con un sorriso, abbassare la mia voce e renderla più gentile e amorevole. Non importa se la casa sarà in ordine, se i piatti rimarranno da lavare, se i bambini non sono dei soldatini (astaghfirullah!!), noi tutti abbiamo come primo bisogno, stare bene tra noi.
    Nell’educazione e nella vita familiare e sociale, i metodi e i modi che sono alla base delle relazioni, sono più importanti degli obiettivi, e spesso, sono la carta vincente per arrivare a risultati insperati!
    Io ci sto provando, insha’aLlah, a trattenere ogni impeto di rabbia e respirare a fondo. Che Allah ci sostenga. AMIN

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