Adorate solo Allah e siate buoni verso i vostri genitori

Assalamo ‘alaykum.
Per prima cosa devo dire che i bellissimi punti benefici e spunti di riflessione che seguono non sono farina del mio sacco. Sono le parole della mia insegnante di tafsir, che Allah la protegga, la quale mi ha incoraggiato a condividere senza dover citare il suo nome.

Allah dice nel Corano:
{E ricorda quando stringemmo un patto con i Figli di Israele dicendo: “Non adorate altro che Allah e comportatevi con Ihsaan (cioè nella meniera migliore) con i genitori, e con i parenti, gli orfani, i poveri; parlate bene e dite buone parole alla gente […] }
[Surah al-Baqarah 2:83]

In questo verso, Allah comanda: 1) di adempiere il tawhid (cioè di rivolgere tutto il culto unicamente a Lui) e 2) di essere buoni e solerti verso i propri genitori.

Per primo viene il diritto di Allah, ovvero il diritto di essere il Solo a cui ogni forma di culto è diretta. Subito dopo questo, viene il diritto dei genitori.

Perché i nostri genitori hanno un diritto così grande su di noi? Perchè sono stati la causa di innumerevoli benefici per noi. Mia madre mi ha portato durante la gravidanza e, dopo di essa, mi ha allattato, mi ha nutrito, ha speso tempo e risorse per me. Si è presa cura di me. È stato Allah a donarci tutte queste cose, ma i nostri genitori sono stati il mezzo attraverso cui le abbiamo ricevute, quindi dobbiamo essere riconoscenti anche a loro. Pur attribuendo ad Allah ogni dono, se Egli fa in modo che qualcuno sia veicolo della Sua provvidenza è doveroso essere grati anche a questa persona. Se un medico eseguisse un’operazione chirurgica che ci salva la vita, dovremmo ringraziare Allah, ma anche il medico; anche se vita e morte dipendono solo da Allah, il medico in questione ha fatto uno sforzo. Similmente, i genitori compiono enormi sforzi per crescere i loro figli. Specialmente la madre. Allah è al corrente di ogni sforzo, di ogni fatica, di ogni dolore subiti durante gravidanza, parto, allattamento e via dicendo. Allah è Colui che tutto conosce, Colui che apprezza pienamente anche la più piccola buona azione dei Suoi servi. È proprio per questo che ci comanda di essere grati ai nostri genitori: perchè sa quanta fatica hanno fatto per noi e lo apprezza.

Essere riconoscenti ai nostri genitori va oltre il semplice “Grazie” o “ jazakum Allahu khayran”. Allah ordina وَبِٱلۡوَٲلِدَيۡنِ إِحۡسَانً۬ا {… ed abbiate Ihsaan (comportamento eccellente) verso i genitori}, ma non specifica esattamente cosa fare. Non descrive esattamente cosa sia l’Ihsaan in questo contesto. Questo perchè l’Ihsaan verso i genitori varia a seconda della situazione e a seconda del genitore in questione. Ciò che sarebbe ihsaan per mia madre potrebbe non esserlo per la madre di qualcun’altro! Mentre una mamma ama che i suoi figli trascorrano del tempo con lei, quello che rende felice un’altra mamma è che la si aiuti in casa; un’altra ancora è particolarmente toccata da regali ed altre forme di aiuto economico. Ihsaan non vuol dire fare quello che secondo me la farebbe felice, ma piuttosto scoprire cosa la renderebbe felice in realtà e farla per lei. Non dire: “Non ho proprio tempo di venirti a trovare mamma, ma prometto che ti faccio un bel regalo (…mmm… come i piacciono i regali!)” se a tua madre dei regali non importa niente e da te vorrebbe solo un po’ di compagnia. Quando chiama, rispondi. Quando vuole vederti, vai a trovarla. La bontà verso i propri genitori è uno degli atti di culto più grandi nell’Islam.

Un giorno un assassino andò da Ibn ‘Abbas (rady Allahu ‘anhuma) e gli chiese se fosse possibile che il suo pentimento fosse accettato. Ibn ‘Abbas gli chiese se i suoi genitori fossero ancora vivi. L’uomo disse di sì. Ibn ‘Abbas gli disse che la bontà verso i genitori è una delle più grandi cause del perdono dei peccati.

Una donna dei pii predecessori aveva l’abitudine di stare alzata di notte a pregare. Suo figlio raccoglieva legna e restava a suo fianco di notte per occuparsi del fuoco e accertarsi che non si spegnesse, che non fosse troppo caldo, che non facesse troppo fumo… la madre gli diceva di andare a dormire, ma a lui faceva piacere farlo per lei, perché pregare di notte era quello che lei amava.

Un altro dei salaf viaggiò con sua madre dallo Yemen a Makkah e le fece fare il tawaaf portandola a spalle. Poi chiese ad Ibn ‘Umar (rady Allahu ‘anhuma) “Sono come un cammello docile per lei. L’ho portata più di quanto lei abbia portato me. L’ho ricompensata ora per quello che ha fatto per me?” Ibn ‘Umar rispose: “Neanche per una contrazione!”

L’imam Abu Hanifah (che Allah abbia misericordia di lui) era molto buono con sua madre. Era il grande imam e giurista, ma a volte sua madre non era convinta e gli diceva di portarla da tal-dei-tali perchè voleva fargli una domanda e farsi dare una fatwa da lui, quando questo era uno degli studenti di Abu Hanifah! … ma lui diceva di sì e la portava. Non le diceva “Non c’è bisogno di andare da lui, mamma! Sono il grande imam e giurista!….” No. Era umile nei suoi confronti e semplicemente faceva quello che lei gli aveva chiesto.

Un altro dei pii predecessori era un grande imam e quando era nella moschea per insegnare alla gente, capitava che sua madre lo chiamasse nel bel mezzo della lezione: “Figlio mio, vai a dare da mangiare alle galline!” Lui rispondeva: “Sì mamma!” e interrompeva la lezione; una volta dato da mangiare alle galline, l’imam tornava e ricominciava.

Quando facciamo qualcosa per i nostri genitori, deve essere fatta di tutto cuore.

Non mostriamo di essere annoiati o che ci pesi farlo. Mostriamo loro che ci fa piacere sederci con loro a parlare dei loro ricordi, se questo è quello che vogliono fare. Anche se continuassero a ripere le stesse storie tutte le settimane, o tutti i giorni. Ascoltiamo attentamente, senza fare intendere che l’abbiamo sentita già 200 volte. Devono sentire di avere ancora un ruolo nella nostra vita. Chiediamo la loro opinione su qualcosa, consultiamoli. Devono sentire di poter “servire ancora a qualcosa” in questa vita; devono sentire che il loro valore è riconosciuto.

Non facciamoli mai sentire come se non avessimo più bisogno di loro.

Mostriamo il bisogno che abbiamo di loro, della loro esperienza e della loro opinione. Se a tua madre fa piacere cucinarti un pranzo speciale e mangiarlo insieme, non dirle: “Mamma, lascia perdere! Alla tua età non ti devi sforzare!” se farlo la rende felice. Lasciala fare e mostrati eccitatissima di mangiare quel piatto delizioso. Mostrale che ti ha reso felice e che ti ha ricordato i giorni felici della tua infanzia. Falla sorridere. Rendi felice la sua vita. Qualsiasi cosa tu faccia per lei, falla con entusiasmo.

Sta a noi capire cosa li rende felici e farlo, ovviamente entro i limiti dell’obbedienza ad Allah. Non possiamo fare qualcosa di sbagliato per amor loro. Mai. Se ci chiedono di fare qualcosa di proibito, rispondiamo gentilmente: “Scusa mamma, ma non posso farlo. Chiedimi qualche altra cosa e la farò”. Non diciamo cose del tipo: “Non mi importa se sei arrabbiata o no, il Signore me l’ha comandato, tu arrangiati!” Non possiamo rispondere così. La misericordia che abbiamo per loro deve renderci umili.

Quando visiti tua madre, non lasciarti distrarre dal tuo cellulare! Se sei con lei guardala, partecipa alla conversazione, non controllare continuamente il telefono.

Se stai attraversando un momento difficile, se hai problemi o non ti senti bene, non dirglielo. Non andare subito a dirle: “Mi fa male qui…” o “mio marito mi ha fatto questo e quello….” perché questo le causerebbe grande dolore e tristezza e non sarebbe in grado di tollerare la situazione. Quindi, nei limiti del possibile, cerca di non informarla delle tue difficoltà. Sopporta quanto puoi sopportare senza rattristarla con i tuoi problemi; a meno che tu non abbia bisogno del suo aiuto, in quel caso parlagliene, ma non diglielo senza un valido motivo, per sfogarti o per farti compatire. Devi ricordarti che questa è una sua debolezza: il suo amore per te ed il fatto di non poter fare nulla per aiutarti la farebbe soffrire e la stresserebbe. Dobbiamo avere misericordia e risparmiarle queste preoccupazioni se possiamo.

Questo è parte del significato di Ihsaan verso i nostri genitori come Allah ci ha ordinato, e della gratitudine che dobbiamo mostrare loro. Non lasciamo che gli impegni e i doveri della nostra vita ci facciano trascurare quello che dobbiamo loro.

E se nostra madre non è musulmana, o non segue la corretta metodologia, la più grande forma di Ihsaan verso di lei è l’invocazione di Allah per lei e la da’wah. La da’wah ai propri genitori deve essere fatta con la massima gentilezza, mostrando il nostro affetto e la nostra preoccupazione per loro, cercando di mostrare loro le prove in maniera semplice e gradevole. Insegnamole ad amare Allah. Diciamole: “Questo compiace Allah.” Usiamo parole di incoraggiamento: “Di certo ami Dio, quindi facciamo quello che Lui vuole.” Non diciamo che se non segue quello che seguiamo noi non le parleremo più. Al contrario: Qualsiasi cosa faccia – perfino commettere kufr – mostra che sei pursempre sua figlia e che hai affetto e premura per lei. Questo è molto importante perché mostrerà chiaramente le nostre intenzioni. Essere gentili con una madre che è gentile è facile. Ma ci sono madri che a volte causano grandi sofferenze e infliggono grandi dolori ai propri figli. Comportarsi con Ihsaan verso questo tipo di genitore – e farlo solo per compiacere Allah – estrarrà la sincerità dal cuore del credente. La ricompensa nel caso di genitori ostili e difficili sarà molto più grande: essere sinceri e fare qualcosa solo per compiacere Allah è più facile quando non c’è nessun beneficio o piacere da ottenere in questa vita.

Dopo la loro morte, abbiamo ancora occasione di dimostrare Ihsaan verso i nostri genitori Musulmani attraverso l’invocazione di Allah per loro e Allah perdona un credente grazie all’invocazione dei suoi figli. Pregate per loro in ogni salah e restate in contatto con gli amici e parenti a cui volevano bene.

Anisa Umm Yusef
www.alghurabaa-magazine.com

Leggi anche: L’ospizio per i miei genitori?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *