Storia di un parto prematuro

Aspettavo il mio secondo bambino, ero felice, ero molto più sicura di me durante quella gravidanza. Si sa, con la prima gravidanza, una donna scopre e impara tantissime cose relative al mondo femminile, subhanallah è incredibile, ma shaa Allah!

I primi tre mesi di gravidanza erano passati velocemente e mi sentivo più che bene, alhamdulillah. Ricordo che il du’a ricorrente nel mio sujud era: “Allah fai aumentare il nostro Iman” – usavo il plurale perché mi riferivo anche a mio marito.

Arrivato il quarto mese, ecco che, con il permesso di Allah, il mio corpo ha cominciato a reagire in modo diverso. Stavo continuamente male con lo stomaco, non potevo mangiare nulla, qualsiasi cosa mi portava ad avere forti mal di pancia, non riuscivo più a vivere la quotidianità con calma. Stavo male giorno e notte, uno stress incredibile. Ricordo che mi chiedevo se sarei stata male anche dopo il parto, cioè se questo fosse un malessere mio personale non legato alla gravidanza. Allora cominciai a chiedere ad Allah, Gli chiedevo di farmi stare bene fisicamente, di farmi passare tutto quello, che davvero non ce la facevo. Subhanallah… Non stavo nemmeno mettendo su i soliti chili che si mettono in gravidanza perché appunto, il mio corpo non riusciva ad assimilare nulla. Alhamdulillah in qualsiasi situazione!

Un pomeriggio, ero arrivata alla 26esima settimana e qualche giorno (stavo ancora male) e cominciai a sentire una pressione fortissima sotto al bacino, credevo che fossero delle contrazioni preparatorie. A dir la verità, non ero nemmeno sicura che fossero contrazioni, era come se non ricordassi più come fossero. Misi il mio primogenito a letto per il suo riposino e ricordo che lì ebbi una grande contrazione, come se il bambino stesse per uscire. Ricordo che rimasi a letto a riposo. Dopo qualche ora andai in bagno e notai del sangue, e cominciai a piangere, pensai subito ad un aborto. Chiamai l’ospedale e mi dissero che l’ostetrica mi avrebbe aspettato nella sezione maternità. Così lasciammo il mio primogenito con un carissimo fratello della nostra comunità (che Allah lo ricompensi immensamente!) e andammo in ospedale. Mi misero a letto, mi controllarono e mi dissero che ero in travaglio!! Non c’era nulla che potevano fare, il travaglio era già iniziato e non potevano fermarlo. Fu uno shock, dovevo affrontare quella situazione, Allah mi stava mettendo alla prova. 

Ruppi le acque alle 6 del mattino, il bambino non si posizionava, era continuamente in movimento. La ginecologa mi disse: hai due opzioni, o facciamo un cesareo di emergenza o aspettiamo. Ma se aspettiamo non sappiamo “come” uscirà. Il “come” era riferito a “vivo o morto”. Ed ovviamente optai per il cesareo.

Le prime settimane furono davvero dure, piangevo giorno e notte, mi mancava. Ibrahim era nato sano alhamdulillah ma era nel reparto di cura intensiva perché aveva bisogno di aiuto per respirare. Pesava solo 1kilo e 100gr. La prima volta che lo vidi, ricordo che piansi tanto. Era troppo piccolo per essere un bambino, fu uno shock incredibile! Alhamdulillah alhamdulillah alhamdulillah!

Trascorremmo i primi 3 mesi della sua vita con me, mio marito e suo fratello maggiore tra casa ed ospedale. I medici volevano il latte materno, quindi gli portavamo il latte in ospedale due o tre volte al giorno. A volte mio marito andava da solo, accompagnato dai fratelli della nostra comunità che volevano fare visita ad Ibrahim e fare tanti du’a per lui. Ma shaa Allah che ni’ma, il loro supporto fu incredibile, che Allah li preservi tutti!

Ibrahim lasciò l’ospedale poco prima di Ramadan, alhamdulillah trascorsi Ramadan con il mio bambino finalmente a casa! Allahu Akbar!

Col tempo ho capito che Allah aveva risposto ad entrambi i miei du’a: far accrescere il nostro Iman (in quei tre mesi imparai davvero ad avere fiducia solo in Allah) e liberarmi dal malessere che stavo vivendo in gravidanza. Infatti dopo solo una settimana dal parto, ero di nuovo in salute, alhamdulillah.

Sorelle, Allah risponde quando Gli chiediamo, secondo i Suoi piani, non i nostri, perché in verità Lui sa tutto e noi non sappiamo.

2 pensieri riguardo “Storia di un parto prematuro

  • 6 aprile 2017 in 23:03
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    Ma sha’Allah habibty, che bellissima storia a lieto fine! La realtà supera ogni limite quando Allah swt ci aiuta ad avere pazienza e speranza e poi ci facilita a superare le prove, al hamduliLlah sempre!

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  • 7 aprile 2017 in 14:59
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    Masha’Allah Alhamdulillah che Allah vi benedica tutti e tenga saldi voi e noi nell’Iman

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