Metodo Montessori: tutto ciò che c’è da sapere

Di Montessori abbiamo sentito parlare tutte, vero?

Ma da cosa deriva questa filosofia, cosa comprende e da chi fu sviluppata?

Maria Montessori, l’educatrice internazionalmente nota per il metodo educativo che prende il suo nome, basò la propria pedagogia sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino.

Quando il metodo Montessori fu ideato, l’educazione infantile era molto rigida e diversa da quella odierna. I bambini erano costretti in banchi dai quali non potevano muoversi e l’insegnamento era impartito in modo forzatamente nozionistico. Molte idee del metodo Montessori oggi risultano entrate nell’educazione anche pubblica, per questo non appaiono rivoluzionarie come all’epoca. Certi altri stili e metodi educativi, invece, risultano ancora oggi tipici esclusivamente del metodo Montessori; ne è un esempio il divieto di dare voti al bambino o giudicarlo in alcun modo.

Tra i principi della pedagogia montessoriana c’è l’insegnamento delle materie come lingue, matematica, geografia e scienze in modo concreto, utilizzando materiali specifici e esperimenti quotidiani. Ad esempio, per studiare la geografia si useranno puzzle dei continenti e mappamondi, per matematica abachi e perline, per imparare la lingua lettere di legno. Questo favorendo l’autonomia del bambino che impara a fabbricare da solo ciò di cui ha bisogno per imparare, a vestirsi da solo e ad allacciarsi da solo le scarpe. Può anche aiutare i genitori con qualche semplice faccenda quotidiana: iniziare a lavare qualche piatto, divertirsi a cucinare, tutto in modo naturale e in base a ciò che il bambino stesso desidera fare.

Alcuni fondamenti di questa metodologia in senso pratico sono:

  • far collaborare il bambino con gruppi di età mista per fascia di età (0-3, 3-6, 6-12, 12-18), in modo da stimolare la socializzazione, la cooperazione e l’apprendimento tra pari;
  • la libera scelta del percorso educativo (quindi delle attività da svolgere e del tempo da dedicare a queste), all’interno di una gamma di opzioni predisposte dall’educatore;
  • blocchi orari di lavoro didattico lunghi e senza interruzioni (idealmente di tre ore);
  • un’organizzazione delle attività educative predisposte, dei laboratori, degli ambienti e dei materiali didattici a disposizione, che favorisca l’apprendimento per scoperta e per “costruzione” delle conoscenze;
  • il materiale didattico specializzato, sviluppato e perfezionato da Maria Montessori e in seguito dai suoi collaboratori, che consente l’apprendimento per scoperta, l’utilizzo raffinato dei sensi, l’autocorrezione.

I punti base del metodo Montessori ci vengono spiegati da un’altra educatrice, musulmana, Umm Nur. Fondatrice del sito Apprends-moi Ummi per l’educazione parentale, durante la sua formazione a questa pedagogia ha ritenuto e condiviso nei suoi articoli alcune nozioni:

  1. Preoccuparsi dell’ambiente circostante e renderlo pulito e ordinato.
  2. Non esitare a ridipingere, abbellire e migliorare l’ambiente nel quale si trova il bambino.
  3. Insegnare l’utilizzo di ogni oggetto e attaccarsi alle nozioni di vita pratica.
  4. Far entrare il bambino in contatto con il suo mondo e mettersi da parte.
  5. Osservare il bambino: essere pronti per soddisfare i suoi bisogni, ma non intervenire tranne che se lo richiede.
  6. Rispondergli rapidamente quando chiama, essere presente costantemente senza che la presenza dell’adulto sia imposta e pesante.
  7. Ascoltare e rispondere.
  8. Rispettarlo quando lavora e non interromperlo.
  9. Correggerlo con rispetto.
  10. Rispettarlo quando smette di lavorare senza obbligarlo a occuparsi di nuovo.
  11. Proporre sempre nuove occupazioni.

In Italia molte famiglie, tra quelle che fanno homeschooling (945 sono i minori che seguono l’educazione parentale, da un articolo sul Fatto Quotidiano) hanno iniziato proprio ispirandosi ai valori della pedagogia montessoriana; ci sono anche scuole private ispirate a questo metodo, sebbene ovviamente non accessibili a tutti a causa dei costi. La metodologia Montessori è invece ottima da applicare a casa, in quanto i bambini si troveranno in un ambiente naturale e non forzato e saranno liberi di apprendere qualsiasi nozione in compagnia della propria famiglia, prendendo spunto da una passeggiata al bosco per una lezione di biologia e sperimentando la matematica contando la frutta a merenda o facendo la spesa.

Si cresce in modo semplice, si impara davvero, si scopre il mondo e si costruisce la propria base di vita.
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Scuola a casa: un bene o un male?
Insegnare ai bambini usando il metodo Montessori
Istruzioni per i genitori che vogliono iniziare a fare homeschooling

E se vuoi saperne di più sull’educazione parentale in Italia visita questi siti:
www.controscuola.it
www.educazioneparentale.org

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